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Le reliquie di Sant’Antioco esposte per la venerazione

Le reliquie di Sant’Antioco Martire, rinvenute nell’altare sarcofago delle catacombe il 18 marzo del 1615, saranno esposte per tre giorni nella parrocchia di San Bernardino. Sabato 27 febbraio alle 11,30, nella chiesa di Sant’Antioco, si svolge la cerimonia di accoglienza delle reliquie, che alle 16,30 in processione saranno portate nella chiesa parrocchiale, passando per la via Gramsci e piazza Giovanni XXIII. Alle 17 sarà celebrata la S. Messa presieduta da monsignor Giovanni Dettori. Al termine della cerimonia mons. Carlo Cani terrà una breve relazione storico archeologica sul ritrovamento delle reliquie del santo. Domenica 28 saranno celebrate le sante messe alle 8, 9,30 e 11. Lunedì 29 alle 16 celebrazione della messa e partenza dell’urna contenente i resti del santo. Il parroco don Nicola Demelas informa i fedeli che sarà possibile venerare le reliquie dalle 7,30 alle 20 con esclusione dell’orario in cui son in corso le celebrazioni in onore del Santo. Francesco Zurru ...

Il giornalismo al tempo di Internet, ne abbiamo parlato col presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Sardegna Francesco Birocchi

Secondo recenti statistiche, la stampa cartacea ha subito un duro colpo, con un calo evidente di vendite, probabilmente causate da un eccesso di informazione gratuita sul Web. Il fenomeno, però, è così evidente, che certamente non c'era neanche bisogno di consultare le statistiche. Forse si può trattare anche del fatto che i giornali cartacei stentano ad adeguarsi al nuovo e anche quelli che hanno un'edizione online, per la maggior parte queste rispecchiano quella cartacea, con gli stessi limiti che queste hanno. In primo luogo, le pagine hanno spazi ben definiti, che limitano le notizie e le foto, anche se qualche giornale ha preso a diversificare l'edizione online, con l'inserimento di filmati e altre iniziative che però stentano a fare presa sui potenziali lettori. Probabilmente i fattori sono anche altri, come la tempestività delle notizie e i maggiori spazi che a queste sono concesse nei giornali online, o forse perchè i lettori preferiscano sempre di più informarsi su questo tipo di giornali perché sono gratuiti e come si sa, a caval donato non si guarda in bocca. Il fenomeno non è circoscritto a una specifica area geografica, ma riguarda praticamente tutti i quotidiani cartacei italiani con percentuali che oscillano tra il sei e l'otto per cento annuo.Una domanda, a questo punto, è d'obbligo, che cosa ha causato il calo di vendite dei giornali cartacei? Ne abbiamo parlato col presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Francesco Birocchi, che sostanzialmente ha espresso preoccupazione sul fenomeno, cercando di indicare anche qualche soluzione. - Presidente, qualche tempo fa Umberto Eco, parlando di Internet, aveva affermato che la Rete aveva dato voce a legioni di imbecilli e che sul Web, il parere di un imbecille, contava quanto quello di un Premio Nobel, può essere questa la causa del successo di tanti Blog, pseudo siti di informazione e giornali online, che hanno rosicchiato grosse fette di mercato alla carta stampata? - Certamente il fenomeno della diffusione di tante notizie attraverso la rete ed in particolar modo dei Social Network, può aver accentuato il fenomeno, anche a me è capitato di leggere delle notizie strabilianti su Internet, poi andando a verificare l'autenticità di quello che avevo letto, il più delle volte riscontravo che erano state pubblicate semplicemente per attirare gli utenti a cliccarle e a leggerle, perchè poi, ho scoperto che tanto più erano numerose le visualizzazioni, tanto più avrebbero dato benefici economici ai possessori dei siti, attraverso contratti pubblicitari. Certamente, questa pratica non agevola i giornali seri, che fanno della buona informazione. - Quali potrebbero essere le soluzioni per questo fenomeno? - Le soluzioni non sono facili, abbiamo pensato anche di certificare con un bollino di garanzia, coloro che fanno un lavoro di informazione serio, ma ci rendiamo conto che sono rimedi di difficile applicazione. - In questo momento così difficile per l'informazione ...

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