San Gavino, Antonio Tomasi dona un defibrillatore all’associazione “Anziani sempre giovani”

L’emigrato di Gonnosfanadiga ne aveva già donato uno per i medici di base del proprio paese __________________________________ di Gian Luigi Pittau _________________________ Un defibrillatore in dono all’associazione “Anziani sempre giovani”, che ha la sua sede nella ex scuola elementare di via Convento. È stato questo il regalo di Antonio Tomasi, 68 anni, che ha consegnato il dispositivo alla presenza dei soci del sodalizio sangavinese e di alcuni amministratori comunali in ricordo della moglie Lucia Garau, scomparsa di recente: «È deceduta il 13 settembre scorso - racconta Antonio Tomasi -  La sua scomparsa mi ha segnato profondamente e grazie all’associazione culturale degli Anziani sempre Giovani, presieduta da Franca Manieli, sono stato accolto, aiutato e confortato da tutti i soci. Così è maturata in me l'idea di regalare un defibrillatore a questa associazione che cercava comunque con varie iniziative di raggiungere questo obiettivo. Sono anch’io portatore di pace maker e spero che il defibrillatore rimanga perennemente inattivo a prendere la polvere, senza che la sua opera si renda necessaria, ma nel malaugurato caso dovesse servire è nella sede. Questo dono è in memoria della mia povera moglie Lucia Garau». E una piccola targhetta è stata posizionata nei pressi del defibrillatore come ricordo della consorte di Antonio Tomasi. A San Gavino ci sono diversi defibrillatori pubblici grazie all’opera dei volontari del gruppo “Cittadini Attivi San Gavino” mentre un dispositivo è stato donato dallo Spi Cgil. Antonio Tomasi è nato a Gonnosfanadiga il 5 febbraio del 1955 e non è nuovo a questi gesti di generosità verso gli altri: «Nel 1997 sono emigrato a Odolo (provincia di Brescia) in cerca di un lavoro stabile che la mia terra purtroppo non mi aveva offerto. Ho trovato occupazione in una azienda siderurgica, con la garanzia di un salario onorevole, ho chiesto un mutuo e comprato casa a San Gavino dove vivo e risiedo in maniera stabile da poco più di due anni». Antonio Tomasi spiega come è nata l’idea del defibrillatore: «Questo dono è il secondo poiché già un altro dispositivo salvavita a suo tempo lo donai ai medici di base del comune di Gonnosfanadiga. Questo avvenne in seguito al decesso di un giovane avvenuto proprio nella struttura che ospita i medici a Gonnos. Nessuno sa se si poteva salvare ma in quella struttura non vi era un defibrillatore per quel giovane cuore che improvvisamente si era fermato. La cosa mi colpì moltissimo e così misi mano a un piccolo gruzzoletto che avevo da parte, fin da giovanissimo sognavo un viaggio in California, ma senza esitazione quei soldini cambiarono destinazione d'uso. Comprai il defibrillatore e da Odolo arrivai a Gonnosfanadiga per donare quel prezioso dispositivo».   ...

Adele è l’ultimo nato del 2023 nell’oristanese

440 i bambini nati nell’anno appena concluso al San Martino: confermato il numero del 2022 ________________________________     Si chiama Adele ed è venuta al mondo alle 17 di ieri, 31 dicembre, nel reparto di ginecologia dell’ospedale San Martino di Oristano. La piccola è l’ultimo nato dell’anno appena concluso nell’oristanese. Un parto spontaneo. La mamma Laura Scanu, di Ortueri, è stata seguita dalla dottoressa Elena Canu e dall’ostetrica Piera Sedda, una delle più esperte del reparto. Ancora nessun nuovo nato nel 2024 nel nosocomio oristanese e nella giornata di oggi, al momento, non sono previsti altri parti. L’arrivo di Adele, 3 chili e 700 grammi, è stato motivo di gioia per i genitori, mamma Laura e papà Valerio Succu, ma anche per tutta la Struttura Complessa di Ginecologia dell’ospedale San Martino. La nascita di Adele ha fatto raggiungere al reparto il traguardo di 440 nuovi nati nel 2023. «Esattamente lo stesso numero dello scorso anno al 31 dicembre», ha commentato soddisfatta la dottoressa Francesca Campus, direttrice della Ginecologia del San Martino, «un risultato importante, un ottimo dato visto il preoccupante fenomeno della denatalità, che non risparmia neanche la nostra isola. Un traguardo, che, ci auguriamo, sia di buon auspicio anche per questo 2024 appena iniziato per incrementare ulteriormente il numero delle nascite nel nostro reparto». La dottoressa Campus ha aggiunto: «Questo risultato è staro raggiunto grazie al grande lavoro dell’intera equipe del reparto di ginecologia e del continuo supporto della direzione generale e della direzione sanitaria della Asl 5 di Oristano». Si è chiuso dunque un 2023 ricco di traguardi e soddisfazioni per la Struttura Complessa di Ginecologia dell’ospedale oristanese. Lo scorso settembre è stata attivata la nuova sala chirurgica del blocco parto per effettuare i cesarei a garanzia della sicurezza della mamma e del nascituro anche in situazioni d’emergenza. Non solo. Si registra il costante apprezzamento delle mamme per l’assistenza ricevuta da tutto il personale. Inoltre nello stesso reparto fa bella mostra il nuovo bollino rosa, riconoscimento assegnato all’ospedale San Martino di Oristano lo scorso 30 novembre a Roma dalla Fondazione Onda per un’assistenza sanitaria fatta di servizi di qualità dedicati alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle principali patologie femminili in particolare, ma anche quelle che riguardano trasversalmente uomini e donne in un’ottica di genere. Dunque un ospedale, il San Martino, sempre più a misura di donna.     ...

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