Gueffus o Guelfi
di Roberto Loddi de Santu 'Engiu Murriabi ________________________________ [caption id="attachment_92215" align="alignleft" width="121"] Roberto Loddi[/caption] Il mandorlo è una delle piante più diffuse in Europa e nel vasto bacino del Mediterraneo. La Sardegna vanta una considerevole area produttiva di circa 3.500 ettari di mandorleti, con cultivar e peculiarità differenti tra loro. Infatti esiste la varietà amara, i cui semi hanno un alto tasso di tossicità e vengono impiegati con parsimonia nella preparazione degli amaretti in percentuale del dieci per cento per chilo di mandorle dolci. Le mandorle dolci vengono impiegate nel comparto alimentare, in quello dolciario, in cosmesi per le proprietà emollienti ed idratanti e per ricavarne l’olio di mandorle officinale. La varietà “fragilis - sticciamani”, ha il guscio friabile e il seme viene impiegato in gastronomia. La varietà selvatica cresce in percentuale bassissima allo stato incolto, quest’ultima specie venne introdotta in Sardegna e in Sicilia dai Fenici prima e dai Greci dopo. In Sardegna nel Medio Campidano, a febbraio, friagiu, friargiu, friaxiu, è uno spettacolo imperdibile ammirare le distese di mandorli fioriti che annunciano l’arrivo della primavera. La mandorla appartiene alla famiglia delle Rosacee e l’albero può raggiungere anche i cinque metri d’altezza. In primavera è veramente una epifania per i suoi fiori di colore bianco con sfumature rosate, mentre per la raccolta dei frutti bisogna aspettare il mese di settembre. Intorno al mandorlo si registrano antiche credenze di origini medioevali e rinascimentali, una delle quali è quella del ramo di fiori di mandorlo che cinge Gesù e la Vergine Maria a palesare che la sacra natura è riconducibile a quella umana. Sempre il mandorlo nella Bibbia è menzionato più volte, per via della sua avanzata e spettacolare fioritura, come immagine della salvezza destinata a manifestarsi nella Terra Promessa. La Sardegna, nella sua gloriosa storia vanta un antichissimo e prestigioso patrimonio enogastronomico, che si esalta in preparazioni ottenute con armonica mescolanza di pochi ma genuini ingredienti e contribuisce a fare grande l’arte pasticcera. A questi straordinari ingredienti, si aggiunge una sapiente tecnica che solo le abili mani delle donne isolane riescono a trasformare con padronanza tramandata da generazioni, quei pochi elementi a disposizione in ineguagliabili capolavori artistici. Sempre nel rispetto di arcaiche usanze ancora oggi vive, si preparano ricette che riescono a valorizzare gli antichi sapori. Sapori e profumi autentici e indimenticabili, come quelli dei fragranti dolci eseguiti a regola d’arte in occasione di ricorrenze e feste comandate. È proprio il caso di dire… dolci che lasciano “il dolce in bocca”. Tra i tanti dolci della tradizione isolana ci sono, is gueffus, mutamento del nome spagnolo “huevos”, che ricorda la conformazione tondeggiante del pasticcino, gueffus, guelf ...
Leggi di piùBarumini, ottocentocinquanta i motociclisti partecipanti al sesto motoraduno dei Nuragic Bikers
di Carlo Fadda _____________________ È stato un vero successo e record di partecipazione con 850 motociclisti provenienti da varie parti della Sardegna e anche dalla Penisola. Rombo di motori, gare, lotteria, premi, ristoro e musica tutto il giorno per il quinto motoraduno baruminese, organizzato dai motociclisti locali del Nuragic Bikers. L’evento svoltosi nella splendida giornata di domenica 1° ottobre nella piazza Santa Lucia, viale Umberto e via Principessa Maria, è stato all’insegna dell’ospitalità e dell’amicizia, e gli organizzatori hanno dato vita a un rombante e colorato incontro che ha visto i bikers protagonisti della manifestazione nel paese famoso nel mondo per il sito Unesco Su Nuraxi, non avvezzo a questo tipo di raduno. [caption id="attachment_118118" align="alignleft" width="440"] Alessandro Casula[/caption] Alle 9 Open bar e musica con deejay, e, a seguire, il giro turistico dei centauri per vari chilometri attorno ai paesi limitrofi e alla Giara per ammirare i monumenti archeologici, storici e ambientali del territorio, tra centinaia di persone a filmare e fotografare il colorato corteo. Alle 13,30 il pranzo di gruppo nei vari ristoranti. Nel primo pomeriggio, gli appassionati delle due ruote, hanno ripreso in piazza alle 15,30 in Piazza Santa Lucia con Live Rock Band The Black Cherries Kisstation tribute, Mistycal jennas, a seguire l’esibizione musicale di musicisti e cantanti locali, tra i quali Michele Sergi e Aldo Turnu, per proseguire poi con Dj Set sino a notte fonda. In piazza nel pomeriggio anche i giochi per bambini e l’estrazione dei biglietti della lotteria. Per il sesto motoraduno sono soddisfatti gli organizzatori con in testa il presidente dei Nuragic Bikers Alessandro Casula: «Sono e siamo contenti per l’ottima collaborazione di amici e appassionati delle due ruote, che ci hanno sostenuto nel realizzare questa iniziativa a cui hanno partecipato tantissimi motociclisti e oltre duemila persone. Per problemi burocratici ci dispiace non aver potuto organizzare lo spettacolo degli stuntman, ma siamo fiduciosi di ripristinarlo per il prossimo anno, considerando l’aspettativa per questo tipo di esibizione motoristica». Visto il grande successo della manifestazione, i Nuragic Bikers già pensano al prossimo settimo motoraduno per gli appassionati delle due ruote e non solo. ...
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