Barumini, dopo due anni di sosta forzata causa Covid, tanto atteso dai motociclisti il quinto motoraduno
di Carlo Fadda _________________________________________ È un evento tanto atteso dai motociclisti e appassionati delle due ruote del territorio: si riparte con tanto entusiasmo dopo due anni di sosta forzata a causa della pandemia da Covid-19. Rombo di motori, sfilata colorata, stand, drink & food, gadget, ristoro, dj set e musica live tutto il giorno: questo è il programma per il quinto motoraduno, organizzato dai motociclisti locali Nuragic Bikers presieduto da Alessandro Casula. Sono attese centinaia di moto di vario tipo, cilindrata e marca di nuova costruzione, ma anche storiche e d’epoca. L’evento è previsto per domenica 16 ottobre nella Piazza Santa Lucia nel centro del paese, che coinvolgerà anche tutte le strade adiacenti, dove si potranno ammirare centinaia di moto. Alle 9 le iscrizioni, alle 10,30 open bar Dj set, alle 12 un giro turistico dei centauri nei paesi limitrofi per ammirare i monumenti archeologici, storici, architettonici e ambientali del territorio, in primis il nuraghe Su Nuraxi patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997. Seguirà l’aperitivo offerto dai Nuragic Bikers in prossimità dell’area archeologica, e alle 13,30 pranzo di gruppo al ristorante. «Sicuramente non è stato semplice tornare alla normalità, ma tutto il nostro gruppo aveva voglia di accendere i motori e ripartire da dove ci eravamo lasciati nel 2019. Un caloroso ringraziamento va a tutto il nostro staff composto da oltre 50 appassionati, agli Enti Locali, attività e persone che hanno reso possibile la realizzazione di questa colorata manifestazione motociclistica», afferma il presidente Alessandro Casula. Alle 15,30 si riprende con le premiazioni dei gruppi e dei singoli partecipanti organizzato dal Moto club Nuragic Bikers, e a seguire, alle 16,30 in Piazza Santa Lucia si esibiranno con la chitarra elettrica, i giovanissimi Michele Sergi che ha vinto recentemente il prestigioso evento di Stintino “Guitar contest”, e l’altra giovane promessa Riccardo Prost. La serata prosegue con il concerto della band Dress in Black cover Rock Band degli AC DC, reduci dall’ottima prestazione al programma televisivo Italia’s Got Talent. Infine, dalle 22 in poi si prosegue con Dj set. Per le iscrizioni e prenotazioni pagina Facebook Nuragic Bikers, oppure telefonare a Giampaolo 347 8844092 o Alessandro al 347 7152756. ...
Leggi di piùArabus Beer: la birra nata dalla passione di tre giovani arburesi
di Cinzia Mereu _____________________________________________________________ Alberto Pinna, Matteo Cancedda e Omar Putzolu sono stati i protagonisti di questo caldo fine estate arburese, dissetando i compaesani, e non solo, con la loro primogenita “Pinnedda”, una birra bionda in stile tedesco. Nata dal sogno e dalla collaborazione di questi tre giovani ragazzi classe ’92, “Pinnedda” è solo il primo passo di un progetto ambizioso che li ha visti esordire nel mondo dei birrai nell’weekend del 27 e 28 Agosto alla Sagra del Miele di Montevecchio. Alberto è il mastro birraio, così lo definisce Matteo, suo amico sin dall’infanzia, ed è proprio lui la guida di questo gruppo: «il progetto Arabus Beer nasce da una grande passione per la birra artigianale. Dietro c’è un disegno ambizioso che ci vede muoverci in questo mondo a piccoli passi, ma decisi. Da tempo desideravo buttarmi in questa nuova avventura e se ora questo desiderio si sta concretizzando è anche grazie a Matteo, che anche nei giorni più difficili mi ha sempre spronato e spinto a non mollare. Ora con la sua collaborazione e con quella di Omar, a cui ugualmente siamo legati sin da bambini, vediamo crescere la nostra piccola realtà», dice Alberto Pinna. Tra i prossimi traguardi a cui i tre ragazzi arburesi puntano, nel breve termine vi è senz’altro l’ampliamento dei loro prodotti, con la creazione di altre 3 o 4 differenti varietà di birra e la crescita delle collaborazioni con i locali della zona. «Ora stiamo partendo piano con una sola birra e attualmente per realizzarla ci stiamo appoggiando a un birrificio. Dunque noi andiamo lì con la nostra ricetta e la birra prende vita. Insieme al birrificio si costruiscono i dettagli per poter migliorare la ricetta. In primis desideriamo avere una produzione di qualità, puntiamo molto su quello che è il prodotto e su quella che è la cultura della birra artigianale. Ci teniamo ad avere collaborazioni con locali interessati a vendere il nostro prodotto perché è di qualità e vogliamo che i locali a cui lo vendiamo gli diano il giusto valore”, continua Pinna. Il progetto Arabus, in un futuro non troppo lontano, punta a dar vita a un birrificio agricolo in territorio arburese, con la coltivazione di malto e luppolo: “ciò vuol dire che non ci dovremo più limitare alla sola produzione della birra, ma anche a un’accurata selezione e poi coltura delle materie prime che verranno poi trasformate nel nostro prodotto di qualità” aggiunge Omar. Oltre alla determinazione nel voler raggiungere i propri obiettivi i tre ragazzi sono accomunati anche da un forte sentimento d’amore che li lega al proprio paese, Arbus, e vorrebbero che il loro progetto fungesse da vetrina per il loro territorio: “anche dietro le etichette delle nostre bottiglie vi è una specifica attenzione verso la valorizzazione del nostro territorio, ad esempio con la rappresentazione del monte Arcuentu, che avevamo anche individuato inizial ...
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