Arbus, Micro-imprese green ed economia circolare nel Medio Campidano: Ovis Nigra Creazioni cresce
di Graziella Falaguasta ________________________________________________ Riprendiamo qui il percorso fatto da Monica Saba, micro-imprenditrice della quale il nostro giornale ha già parlato all’inizio del 2021, perché riteniamo interessante verificare come possa essersi evoluta la sua attività nata in piena pandemia, periodo per lei favorevole – in totale controtendenza - per ripensare ai sui progetti e per realizzare un’importante diversificazione della sua azienda agro-pastorale, situata sulle alture di Arbus, in località Genna ‘e Sciria. Fare micro-impresa in queste zone della Sardegna non è assolutamente semplice perché, oltre a una serie di problemi oggettivi comuni al resto del territorio italiano, ce ne sono alcuni specifici che riguardano, prima di tutto, la mancanza di infrastrutture e di servizi indispensabili alla competitività aziendale (fibra ottica, strade, acqua ecc.), a cui si aggiungono: politiche agricole dell’Unione Europea inadeguate alla realtà sarda; una rappresentanza politica regionale inesistente; la mancanza di una leadership per il settore caprino; i costi dei trasporti merci elevatissimi, la mancanza di una zona franca regionale, rincari materie necessarie alle produzioni, mancata convergenza titoli, al livello della media nazionale, diminuzione di 115 milioni di euro di quote del PSR, mancati indennizzi ecc. [caption id="attachment_108601" align="alignleft" width="308"] Monica Saba[/caption] Ma Monica è una donna forte e determinata, eclettica, curiosa e flessibile, che ha affrontato ormai 20 anni fa le sfide del nuovo “pastoralismo”, partendo dalla “dote” iniziale di caprini portati del marito e da una situazione che necessitava di innovazione e investimenti, per non soccombere. Proprio perché curiosa e desiderosa di sperimentarsi, prima di diventare imprenditrice Monica ha sviluppato molteplici esperienze professionali: si è occupata di ristorazione (gestendo un ristorante per sei anni), ha gestito un'area mineraria con il relativo museo, ha rappresentato un consorzio turistico di privati, si è occupata di volontariato, ha creato eventi eno-gastronomici anche fuori dalla Sardegna. Promotrice di un progetto agro-silvo-pastorale nel 2005 (“Strade in Europa, Strade per l’Europa”, gemellaggio tra Arbus, Brescia, Bèkesaba in Ungheria e Albasete in Spagna), è stata presidente per 15 anni del Ciao (il Consorizio delle imprese del comune di Arbus) e più di recente ha costituito con altri operatori un gruppo finanziato dall’agenzia per lo sviluppo locale (il GAL del Linas Campidano) dal nome “Aricoltura sociale senza confine”, che è stato presente anche all’edizione 2022 della manifestazione “Fa’ la cosa giusta”. Ha fondato una recente società Ovis Nigra Creazioni, improntata sull’economia circolare. «Per carattere e per storia personale sono determinata e abituata ad assumermi le mie responsabilità, ma all’inizio di questo percorso ho avanzato con caute ...
Leggi di piùSerrenti, un comitato per riportare Babbo Natale nel Medio Campidano
di Emanuele Corongiu _______________________________________________ [caption id="attachment_108536" align="alignleft" width="482"] Alessio Corona[/caption] Il gruppo spontaneo “Natalizziamo Serrenti?”, nato dall’iniziativa di più cittadini, si sta avviando per l’organizzazione delle attività per il Natale 2022. Come l’anno scorso il principio è uno: rendere Serrenti un luogo in cui poter sentire e vivere l’aria natalizia. Ma da dove nasce l’idea e quali saranno le novità di quest’anno? Alessio Corona, uno dei fondatori del movimento, ci aiuta a capirlo. Perché nasce “Natalizziamo Serrenti?” e come vi hanno accolto i vostri concittadini? Tutto comincia dall’idea di un gruppetto di cittadini. Tramite un post su Facebook si è dato avvio a un brainstorming virtuale che ha portato l’ideazione di un contest e all’allargamento del gruppo operativo che oggi vanta una decina di collaboratori. I componenti si autoquotano per poter dare avvio alle attività ma quest’anno stanno arrivando aiuti economici da tantissimi cittadini e siamo riusciti a ottenere anche degli sponsor. Il contest, l’anno scorso come adesso, va a premiare le case addobbate dei serrentesi. Questo consente, oltre che partecipare vincere dei premi, di avere in tutto il paese delle case addobbate a festa. Riportare il Natale a Serrenti è una cosa in parte ben riuscita già lo scorso anno. Oltre all’evento in piazza, che quest’anno sarà il 22 dicembre, lo scorso anno si è organizzato il contest a cui tanti commercianti del paese hanno contribuito fornendo dei premi. Lo scorso anno siamo riusciti a dare spazio anche alla beneficenza, grazie ai bambini che durante l’evento hanno portato un dono a Babbo Natale. Questi doni sono stati poi distribuiti ad altri bambini meno abbienti e fortunati, talvolta con storie particolari, e ad esempio presenti in case famiglie e centri protetti. Cosa state preparando per questa edizione? Per questa edizione abbiamo in serbo molte idee, tra cui la Parata degli elfi, spettacoli da parte di associazioni del paese, uno spettacolo di magia, un piccolo concerto dal vivo e contemporaneamente il contest natalizio. Non può mancare l’immancabile Babbo Natale, che sarà con noi per tutto l’evento a ricevere i bambini. Anche l’amministrazione comunale ci dà una mano installando, come lo scorso anno, le luminarie. L’idea di base rimane, però, rendere Serrenti un paese natalizio, in cui i cittadini nel loro piccolo decorano le loro case come possono. Quest’anno i premi del concorso saranno più numerosi sperando di incrementare il numero di partecipanti. Qual è il sogno nel cassetto di “Natalizziamo Serrenti?”? Il nostro sogno è rendere Serrenti un centro turistico nel periodo delle feste natalizie. Se in un anno abbiamo coinvolto tante persone in due faremo tantissime nuove cose, chissà cosa riusciremo a fare negli anni avvenire. Vorremmo che Serrenti diventasse un ...
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