Fuochi di Sant’Antonio, la tradizione si rinnova
Si rinnova ad Arbus il 16 e 17 gennaio, nell’enorme spiazzo adiacente la via Pietro Leo, la tradizione dei fuochi in onore di Sant’Antonio Abate, santo da sempre venerato soprattutto nel mondo agropastorale. Tutti si riunivano intorno ai fuochi “Su Fogadoni” che venivano allestiti nei vari rioni, si cantava, si ballava: ora la tradizione che la modernità ha tentato di cancellare, rinasce. La manifestazione, giunta alla dodicesima edizione, è organizzata dall’associazione folk Sant’Antonio Arbus e da quest’anno si avvarrà del patrocinio del Consiglio regionale in virtù del riconoscimento che la stessa ha fatto dell’evento meritevole di tutela e di ulteriore valorizzazione. Nutritissimo il programma che dopo aver preso il via il 3 gennaio con la tradizionale raccolta di legna, classico porta a porta, “Ajò a sa linna, de bixinau in bixinau e de su monti a bidda” troverà il massimo del suo antico fascino mercoledì 16 con l’accensione dei fuochi e altri eventi che arricchiranno la serata. Alle 16 ci sarà la preparazione e degustazione del torrone tipico del Campidano con il laboratorio artigianale di Ignazia Fadda di Guspini, alle 18,45 è prevista con i parroci della comunità la benedizione degli animali domestici, di buon auspicio anche per i raccolti, e infine alle 19 ci sarà l’accensione de “Su Fogadoni”. La serata proseguirà con balli e canti della migliore tradizione isolana con la fisarmonicista Noemi Lampis, Eleonora Porcu all’organetto e Giuseppe Pintus alla voce e chitarra. Gianni Vacca ...
Leggi di piùAbbanoa: entrano in funzione le nuove reti idriche nel centro abitato
Lunedì 14 e martedì 15 gennaio le squadre di Abbanoa procederanno ai collegamenti delle condotte appena posizionate lungo la via Piave e via Vittorio Veneto. I lavori rientrano nell’appalto di efficientamento delle reti idriche per complessivi tre chilometri di nuove condotte grazie a un investimento di 800 mila euro circa ottenuto con fondi Cipe 27 destinati a opere strategiche nel settore idrico-potabile. L’appalto. Le strade interessate dai lavori, oltre via Piave e via Vittorio Veneto, sono via Trento (compresi i vicoli), via Fermi, via Nurazzeddu, via Segni, via Milano, via San Gavino, via Zara, via Regina Margherita (compresi i vicoli), via Primo Maggio, via Usai, via Manca, via Garau, via Santa Lucia e via Amsicora. In tutte queste strade si sta procedendo alla completa riqualificazione della rete primaria di distribuzione idrica costituita da vecchie tubature ormai usurate e interessate da frequenti e rovinose rotture e ingenti perdite idriche tanto da richiedere numerosi interventi di riparazione da parte gestore sta realizzando una nuova rete in ghisa sferoidale, materiale che garantisce la migliore resistenza. Le nuove infrastrutture saranno tutte georeferenziate per una migliore gestione e una precisa individuazione una volta reinterrate. Gli interventi sono ormai completati all’80 per cento. Reti intelligenti. Il Comune di San Gavino Monreale è inserito nei primi centotrenta Comuni della Sardegna dove sarà attuato il programma di ingegnerizzazione delle reti idriche. Si tratta di un modello innovativo basato sull'azione combinata di misure di campo, studi specialistici sull'assetto di rete, regolazioni e progressivi interventi strutturali sugli asset. Il processo di ingegnerizzazione si svolge a partire da un'indagine sulla rete ammalorata con installazione di misuratori portatili per l'esecuzione di prove idrauliche diurne e notturne e con ispezioni mirate per la localizzazione delle perdite. A tale fase segue la diagnosi, ovvero la definizione delle criticità e delle cause di malfunzionamento della rete, con successivi rilasci di prescrizioni sempre più evolute e dettagliate per le soluzioni tecniche ottimali da adottare, tra le svariate combinazioni possibili, al fine di efficientare la rete dal punto di vista idraulico, energetico e gestionale. Gli interventi gestionali e strutturali si inseriscono in questo processo sempre continuativamente e progressivamente. ...
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