Volotea apre a Cagliari la sua nuova base, quinta in Italia e tredicesima in Europa
Volotea, la compagnia aerea low cost che collega città di medie e piccole dimensioni in Europa rafforza il suo legame con Cagliari e la Sardegna. Il vettore annuncia, infatti, di aver scelto l’aeroporto sardo come sua quinta base italiana. Insieme all’apertura, dall’anno prossimo la low cost collegherà Cagliari con tante nuove destinazioni, rafforzando così la connettività del Sud Sardegna e permettendo spostamenti ancora più facili, comodi e diretti per i passeggeri sardi, non solo nel periodo estivo ma durante tutto l’anno. Previsti quindi nuovi mercati che favoriranno la crescita del flusso di turisti incoming nazionali e internazionali. <Cagliari ricopre un ruolo chiave nei nostri piani di sviluppo e proprio per questo abbiamo deciso di aprire presso lo scalo la nostra nuova base operativa> – dichiara Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea. <Grazie alla nuova base il vettore amplierà ulteriormente il suo network contribuendo a sviluppare l’attrattività turistica e l’accessibilità di quest’area del Mediterraneo> commenta l’amministratore delegato di Sogaer Alberto Scanu, <rafforzando allo stesso tempo le opportunità di collegamento diretto per tutti i residenti della Sardegna>. Volotea opera da Cagliari dal 2012 e ha recentemente sorpassato i suoi 500.000 passeggeri presso lo scalo. Sono ottimi i risultati registrati da Volotea a Cagliari che, nel periodo da giugno ad agosto 2018, ha trasportato a livello locale 141.000 passeggeri, pari ad un incremento del 55% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Durante la stagione più calda, infine, la low cost ha operato a Cagliari circa mille voli, raggiungendo un indice di carico del 95 per cento. Gian Luigi Pala ...
Leggi di piùIn Sardegna aumentano le assunzioni ma non la ricchezza. I dati della Cna
I dati sull'occupazione forniti dalla Cna (Confederazione nazionale artigianato) vanno in controtendenza rispetto quelli esposti con fiducia pochi giorni fa dal presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru. I numeri, prima di tutto: a luglio si sono registrati 4 mila posti di lavoro in più dell’anno scorso. Ad agosto 1400 e a settembre 1500. Nell’ultimo trimestre le imprese isolane hanno indicato 30 mila lavoratori in ingresso quando lo scorso anno erano 23 mila. Dati positivi quindi, che dovrebbero indicare ricchezza, crescita di Pil ma che forse necessiterebbero di maggiori esami riguardo la tipologia dei contratti e sulla loro consistenza economica. Insomma, forse con le retribuzioni di alcuni contratti di lavoro oggi non ci si campa. Circa il 13,2 per cento delle imprese isolane hanno indicato nuove assunzioni e riferendosi allo scorso anno la percentuale era del 12,5 per cento contro la media italiana del 14,7 per cento. La differenza sembra prodotta dalla scarsa fiducia delle imprese di costruzione e manifatturiere mentre reggono i servizi grazie al turismo che però soffre del suo carattere stagionale. «Nonostante i dati sulle aspettative di assunzione delle imprese indichino un miglioramento del contesto congiunturale», commentano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario nazionale della Cna Sardegna, «la differenza rispetto agli indici di fiducia registrati al livello nazionale rileva come la ripresa in Sardegna prosegua a ritmi inferiori rispetto al resto della Penisola». Gian Luigi Pala ...
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