Lavori di ampliamento del cimitero

Non è più adeguato alle esigenze e agli spazi necessari alla popolazione, per questo il cimitero comunale monumentale sarà ulteriormente ampliato di oltre 1000 metri quadri. L’esigenza nasce dal fatto che non vi sono più spazi per le tumulazione dei feretri a terra, preferiti per tradizione locale da molte persone, rispetto alle sepolture nei loculi a parete. Lo ha deciso la Giunta comunale presieduta dal sindaco Emanuele Lilliu, che grazie a un finanziamento regionale di 86 mila euro, ha dato il via ai lavori di ampliamento, che prevedono 86 posti a terra anche doppi, e 20 nuovi loculi a parete, quando saranno tutti occupati quelli esistenti. I comprensibili disagi che dureranno alcune settimane, sono ben accettati dai parenti dei defunti. Carlo Fadda ...

Casa-museo Garau: luogo di cultura e di tradizioni

Silvano Garau, collinese, già docente di lettere per quarant’anni, ora in pensione, ha curato  fin da ragazzo l’amore per lo studio in genere e per lo studio del territorio in particolare. Con la passione per l’archeologia, l’arte, la musica e gli aspetti socio-religiosi soprattutto della Sardegna, ha trasformato la sua abitazione in un vero e proprio museo. La sua è una casa padronale di tipo catalano-aragonese risalente al XVII secolo, posseduta dai suoi antenati fin dai primi del 700. E’ l’unica abitazione civile in Marmilla per la sua tipicità costruttiva, i materiali  impiegati  e il suo originario stato di conservazione.     Già da molti anni è stato avviato dalla  Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggio, patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di CA e OR, il procedimento per il suo riconoscimento di particolare interesse storico-artistico. Tale atto recitava “ trattasi di un interessante esempio di edificio seicentesco della Marmilla con corte interna, patio e giardino, sorto su antiche preesistenze forse a carattere conventuale”. Con l’approvazione del Piano particolareggiato comunale del 2017, l’immobile è riconosciuto tra gli edifici antichi di elevato pregio ambientale ed architettonico sottoposti a vincolo ambientale. Riconoscimento confermato dalla Regione Sardegna e dalle province di competenza.  Nel paese riconosciuto come borgo fiorito questo immobile è davvero un fiore all’occhiello.    Ed è in questo edificio che abita il professor Garau, circondato da reperti che a partire dal neolitico sardo arrivano via via fino ai tempi moderni. Alla casa-museo si accede da un portale in legno massiccio con intagli raffiguranti quattro draghi ove campeggia  la scritta “Garau-Tuveri”. Il portone è  sormontato da un arco in pietra  con impressa la data del suo ultimo restauro, 1928 ;  arco lavorato da abili scalpellini forresi.  Forru era infatti la denominazione di Collinas fino al 1863. Attraversando il patio, si accede alla corte interna, sulla quale si affacciano vari ambienti, adibiti nel passato a laboratori di trasformazione delle produzioni padronali. Alle pareti del patio è un susseguirsi di manufatti: resti di colonne, capitelli, croci, rosoni tra i quali molti reperti templari accertati e oggetto di studi  da parte di esperti del settore. La corte è disseminata, così come il giardino retrostante, di reperti preistorici e nuragici. Basalti soprattutto, sbozzati o lavorati dall’uomo. Emergono coppelle, bacili legati alle cerimonie di culto, macine a sella, figure antropomorfe, dee madri. Da un lato è il forno a legna, ancora funzionante. Un ballatoio originale del 600, in legno di castagno e  ginepro, di pregevole lavorazione, si affaccia dal primo piano sulla corte interna,  così come un balcone poggiante su travi di ginepro rientranti e inferriate pregevolmente lavorate alle finestre, si affacciano sulla strada esterna dalla parte ...

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