Il folk sardo come tradizione da trasmettere

Veronica Pisano nata a Cagliari nel 1981, è una cantante della tradizione folk della Sardegna. Cresciuta a Quartu Sant’Elena, prima di dedicarsi animo e corpo all’approfondimento dello studio del canto lirico e moderno, ha frequentato l’Istituto Tecnico Nautico Buccari. Amante dello sport e della sinergia con la natura con lunghe passeggiate insieme ai suoi due cani, pratica arti marziali quali il Karate e il Judo. Lavora in qualità di segretaria in un ufficio tecnico e per il tribunale di Cagliari. Hai iniziato a cantare che avevi undici anni… «Si, ho cominciato a cantare nei piano bar. La passione per il canto è maturato grazie alla musica che ascoltavo con mia madre. Solo dopo qualche anno mi sono interessata al lirico e ho intrapreso gli studi con il soprano Maria Luisa Garbato. Successivamente con Gisella Vacca ho reimpostato la voce al canto moderno. Poi ho frequentato la Scuola Civica di Musica di Cagliari con la direzione artistica di Gabriella Cambarau». Cos’è per te la musica?  «Nel mio intimo cantare è un’ estasi che mi trasforma in energia positiva e sento spontaneo contagiare agli altri. L’esperienza più considerevole è stata la prima, mi ha fatto capire che quella sarebbe stata la mia strada. Ogni esibizione è uno sviluppo artistico, emozionante e sempre differente. Essendo già compiaciuta d’aver cantato per tanto tempo musica commerciale, italiana e straniera, ora mi dedico al folk sardo per amore alla mia terra». Lo “sliding doors” della tua vita, quello più importante, qual è stato? «Sicuramente aver conosciuto Maurizio Gastaldi. Ha scritto per me i pezzi più adatti. La nostra collaborazione è cominciata nel 2013. Lui è chitarrista, autore e compositore di grande qualità. Ci avvicina la passione per la musica etnica. Insieme abbiamo sperimentato e sviscerato la consapevolezza della musica sarda in tutte le sue varianti, eseguendo quindi i classici dalla Corsicana al canto in Re ai muttos ponendoci però del "nostro" negli arrangiamenti. Successivamente ho iniziato a comporre partendo dai punti fermi della musica della nostra straordinaria terra ma non disdegno le contaminazioni melodiche attingendo dalla musicalità spagnola, greca, araba e napoletana. Insomma dal bacino del Mediterraneo e naturalmente c'è da considerare la componente pop come veicolo di competenza per farla ascoltare ed apprezzare un pò da tutti. Abbiamo da poco terminato un nuovo cd con 8 brani inediti e 3 classici». Canti in sardo. Sarà così anche in futuro? «L'uso della limba è fondamentale per preservare le tradizioni tramandate dai nostri genitori. L’unica prospettiva dei miei domani è quella di cantare per sempre. La musica folk è particolarmente stimata al nord Sardegna. Il patrimonio culturale folk della nostra Isola non è abbastanza valorizzato ovunque soprattutto dalle nuove generazioni, in quanto favoriscono le novità dall’estero, snobbando tutto ciò che appartiene alla cultura e tr ...

Scuole medie: convegno sui pericoli del cyberbullismo

Il pericolo corre sul web. Di questo e altro si è parlato al convegno organizzato per le prime classi delle scuole medie della città al convegno intitolato “Ciberbullismo” organizzato dall’associazione Altroconsumo in collaborazione con l’amministrazione comunale. «Molto spesso, soprattutto i piccoli utenti, non capiscono appieno i rischi che comporta l’uso di uno smartphone e la navigazione su Internet», sottolinea Luca Pisano, esperto dei rischi contenuti nella Rete. E agli alunni attenti e a malapena contenuti nella pur capiente sala consiliare del Municipio circa 350 posti a sedere) ha spiegato loro: «si fanno selfie, si posta il piatto che si mangia e poi lo si inserisce nel proprio profilo dei vari social. E lo si fa normalmente, naturalmente. Ma se si facesse una gigantografia della stessa foto e si girassero le strade dove si vive, lo faremmo altrettanto naturalmente? E se vedessimo una situazione simile fatta da un altro, penseremmo sia normale? Naturale?». E Luca Pisano si azzarda su una previsione annunciando come «i social, quelli che conosciamo e che da pochi anni stiamo imparando a impiegare, tra massimo dieci anni sono destinati a scomparire almeno nella forma in cui noi li conosciamo». E ipotizza l’introduzione di “tute da indossare, avatar capaci di impiegare tutti gli altri sensi che oggi restano inutilizzati”. Ricordando anche come la rete con i social favorisca il “centrarsi”, cioè scontrarsi in chat tra singoli o gruppi dandosi pubblico appuntamento in luoghi che ormai stanno diventando ormai noti “come a Cagliari via De Gioannis,, il parcheggio de Le Vele a Quartucciu, vicino il porto. Ci si incontra per bisticciare”. Storture giovanili. «Recentemente», rivela Francesco Mattana, referente regionale dell’associazione Altroconsumo, «dei ragazzi hanno segnalato ai loro genitori una situazione di bullismo e questi si sono rivolti alle forze dell’ordine ponendo fine alla situazione che rischiava di degenerare. Ecco, ragazzi, quando vi sentite in difficoltà non abbiate paura di chiedere aiuto ai più grandi». Perché i rischi sono sempre dietro l’angolo in un mondo molto spesso gestito dai più grandi. «Molto spesso si naviga in rete in modo inconsapevole», conferma la pedagogista clinica Daniela Trudu, «e i giovani, gli adolescenti, non hanno gli strumenti adeguati per gestire i pericoli». Rischi che ben conosce Roberto Manca, ispettore della Polizia postale di Cagliari. «Personalmente sono contrario a dotare un undicenne di smartphone, perché si tratta di un mezzo potente e complesso e a quell’età non si hanno gli strumenti adeguati per saperlo gestire con adeguata competenza». Ma tant’è che allo stesso convegno organizzato in Municipio non c’era uno solo giovane studente privo dell’importante mezzo di comunicazione.  «Ma attenzione ragazzi», ha ammonito l’ispettore capo della Polizia postale Roberto Manca protagonista di numerose inchieste sul web che hanno po ...

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