Moira Mandis, una giovane stilista locale
Moira Mandis è una giovane stilista emergente che, dopo anni di formazione, ha deciso di trasformare quella che inizialmente era soltanto una semplice passione in un lavoro vero e proprio. Detiene da qualche tempo un suo brand denominato “M.Moira”. La sede del suo laboratorio è a Lunamatrona dove progetta abiti su misura e accessori da donna; le sue creazioni sono consultabili sulla sua pagina Facebook “M.Moira”. Quando nasce la passione per ciò che fa? Intorno ai 12 anni. Fu una mia compaesana a insegnarmi i segreti del punto croce e il lavoro all’uncinetto. Mi sono riscoperta talmente appassionata al punto da cimentarmi nella creazione di alcuni vestiti utilizzando la macchina da cucire di mia madre. Spesso venivano fuori dei veri e propri pasticci; di certo mai avrei pensato che un giorno sarei riuscita a mettermi seriamente alla prova in questo campo. Quindi, una volta cresciuta, come si è sviluppata questa sua passione? A 18 anni, mentre entravo a lavorare nel mondo della ristorazione, nei momenti di tempo libero ho iniziato a creare degli accessori di lana fatti con l’uncinetto. Lentamente la passione è cresciuta al punto che ho deciso di specializzarmi nel settore della “sartoria” iscrivendomi alla scuola “Ideando” di Lilly Novella. Sin dalla prima lezione è scattata la scintilla: avevo capito che questo settore mi appassionava più di quanto immaginassi. Dopo tre anni di lezioni mi sono quindi specializzata sino al terzo livello di taglio e confezione, oltre che in modellismo sartoriale e confezionamento di capi maschili. Continuo tuttora a frequentare la scuola per aggiornamenti e approfondimenti. La sua è un’impresa coraggiosa, considerando che la base operativa è un piccolo paese. Lavorare in un paese ha le sue difficoltà, su tutte il reperimento delle stoffe; sono tuttavia felice per ciò che faccio e per come tutto sta procedendo. Vedo tante persone che dal mio paese emigrano cercando i propri sogni e il proprio futuro altrove. Li capisco, anch’io più volte sono stata tentata a farlo; ho però deciso di fare un’altra scelta ovvero riuscire a ritagliarmi il mio spazio professionale stando qui, nella speranza che le persone possano apprezzare il mio lavoro. Sogno che, in futuro, ogni anima creativa non si senta obbligata a partire per sentirsi compresa, ma venga incentivata a stare nel proprio paese arricchendolo delle sue idee. Oltre a sé stessa, si sente di dover ringraziare qualcuno? In primis i miei familiari: mi hanno incoraggiata a continuare su questa strada. Sono stati sempre loro a sostenermi durante gli eventi di moda a cui sono stata invitata e nei quali ho avuto la fortuna di conoscere degli stilisti noti e di esperienza dai quali ho cercato di apprendere. Un forte impulso, inoltre, me lo hanno dato i miei compaesani, nel giugno del 2016, in occasione di un evento di moda, il “Sardinia Fashion Fest”. È stato davvero emozionante vedere raccolti attorno a me così tanti i lunamatro ...
Leggi di più"Serendipity", lo spettacolo di Serena Dandini
Un reading con disturbi comici e musicali: si presenta così "Serendipity - Memorie di una donna difettosa", lo spettacolo che Serena Dandini porta in scena questo venerdì, 8 dicembre, all'Auditorium del Conservatorio di Cagliari (ore 21) insieme all'attrice Germana Pasquero e al dj Dmitri Cebotari. Una sorta di opera buffa, che prende il via da una semplice domanda di pensione che la protagonista pensa di poter ottenere facilmente dopo anni di onorata carriera, ma senza aver fatto i conti con l'implacabile Legge Fornero. Tra rievocazioni e ricordi, luci e ombre, la Dandini ripercorre la sua vita lavorativa a confronto con i personaggi interpretati da Germana Pasquero: l'ex ministra del lavoro, appunto, e Franca Leosini, la giornalista e conduttrice di programmi come Storie maledette e Ombre sul giallo, che la sottopone a una sorta di intervista-interrogatorio. Dalla passione per i giardini a quella per la musica, dalle ossessioni per le cose inutili alle numerose debolezze, tutto viene messo a nudo senza pietà, dando vita a un happening sgangherato che si snoda tra comicità irriverente e temi seri, trattati con pungente ironia. Nata a Roma, Serena Dandini (classe 1954) è nota per la sua sperimentazione e innovazione nel linguaggio comico e satirico, sia in tv che su altri media. Ideatrice, autrice e conduttrice di programmi televisivi di successo entrati nell'immaginario e nel cuore del grande pubblico (come La tv delle ragazze, Avanzi, Tunnel, Pippo Chennedy Show, L'ottavo nano, Bra - Braccia rubate all'agricoltura, Parla con me), nel 2011 ha esordito come scrittrice con il libro Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini (Rizzoli), ottenendo un grande successo di critica e di pubblico. Negli anni successivi pubblica la raccolta di racconti Grazie per quella volta (Rizzoli, 2012) e il suo primo romanzo, Il futuro di una volta (Rizzoli,2015). Il suo ultimo libro, Avremo sempre Parigi. Passeggiate sentimentali in disordine alfabetico (Rizzoli, 2016) ha vinto lo scorso agosto la Sezione Saggistica del Premio Cesare Pavese. Ferite a morte è invece il suo progetto teatrale sul femminicidio che ha scritto e diretto con la collaborazione ai testi di Maura Misiti attingendo dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un "ex". Dal 2013 il progetto ha preso due strade: un tour internazionale "permanente", che vede nella veste di lettrici personalità femminili dei Paesi che ospitano l'evento in tutto il mondo; e un tour nazionale, con una compagnia stabile composta da Lella Costa, Orsetta de Rossi, Giorgia Cardaci (fino al 2015) e Rita Pelusio. Serendipity arriva a Cagliari nell'ambito del prolungamento "winter" del Karel Music Expo, il "festival delle culture resistenti" organizzato dalla cooperativa Vox Day, che dal 5 all'8 ottobre ha vissuto la prima parte della sua edizione numero undici. ...
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