Convegno: “I metalli nella Sardegna preistorica e nuragica”

Sabato 25 novembre dalle  16,30, nella sala Conferenze sdell'Ex Mensa in piazza Rolandi, a Montevecchio, si terrà un convegno sul tema “I metalli nella Sardegna preistorica e nuragica”, a cura dell'archeologo Nicola Dessì.  È proprio nella cornice di quella che è stata una delle realtà minerarie più importanti della nostra isola, che si vuole fare un salto nel passato per riscoprire le origini della storia mineraria in Sardegna, approfondendo il rapporto tra preistoria, protostoria e attività mineraria. Nello specifico si approfondirà il tema dei metalli in epoca preistorica e nuragica, della loro estrazione, della loro lavorazione e di come questo abbia influito sullo sviluppo delle civiltà del tempo.  Sarà l'archeologo Nicola Dessì, specializzato in preistoria e protostoria della Sardegna, a raccontare dei metalli in epoca preistorica e nuragica in Sardegna. Grande divulgatore, ha condotto rubriche televisive e radiofoniche dedicate all'archeologia, insegna archeologia presso diverse scuole di primo e secondo grado. Parlare di archeologia a Montevecchio significa anche rendere onore al fondatore e primo direttore della miniera, Giovanni Antonio Sanna, al quale è dedicato il Museo Archeologico Nazionale di Sassari, principale istituzione museale della Sardegna centro-settentrionale per dimensioni e importanza scientifica delle sue raccolte, nonché importante riferimento culturale per il nord Sardegna. Prima del convegno, dalle 15 alle 16,30, sarà possibile partecipare alle visite guidate, con bigliettazione ordinaria, nei percorsi di Sant'Antonio e Piccalinna. L'evento è organizzato dalla Lugori s.c.ar.l.. Per avere maggiori informazioni, rivolgetevi al numero 3488340870 o all'indirizzo email info@minieradimontevecchio.it, oppure consultate il sito web http://www.minieradimontevecchio.it/eventi-autunno-2017.html o la pagina FB Miniera Montevecchio. ...

San Cosimo: la tomba dei giganti spopola sul web

Gonnosfanadiga ha un ricco patrimonio archeologico tutto da scoprire ed ora la sua promozione e la sua valorizzazione passa per il mondo del web e dei social in particolare. Così ha avuto un grandissimo successo  il video che mostra al pubblico di internauti la tomba dei giganti di San Cosimo. Questo gioiello dell’archeologia classica a Gonnosfanadiga è ancora sconosciuto a molti, ma a darle nuova visibilità ci ha pensato l’assessore comunale Massimiliano Piras, che con l’ausilio dei droni che hanno perlustrato l’area dall’alto ha raccolto immagini mai viste, raccolte in un video che è stato postato nel social network di facebook. In poco tempo il filmato inserito su profilo di "Gonnosfanadiga Archeologica" ha ricevuto decine di migliaia di visualizzazioni. «Il sito archeologico è sempre fruibile al pubblico in occasione della manifestazione “Monumenti aperti” - spiega l’assessore comunale Massimiliano Piras - speriamo di poter aprire il sito anche in altri periodi dell’anno». Per adesso i curiosi e gli appassionati si dovranno consolare con un giro virtuale delle tombe dal proprio computer o  telefonino. Gian Luigi Pittau ...

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