La Sagra de sa fregua e de su pani indorau
Domani, domenica, a Setzu, il più piccolo paese del Medio Campidano, circa 150 abitanti, si tiene la dodicesima sagra de sa fregua e de su pani indorau organizzata dal Comune. Alle 16,30 apre la mostra letteraria nella biblioteca intitolata a Marcello Marchesi, alle 17 la mostra naturalistica del centro di educazione ambientale "Giara di Setzu" e alle 17,30 l'esposizione dei giocattoli antichi de Sa Corona Arrubia. Alle 18 a casa Deligia dimostrazione della lavorazione di pane e fregola, alle 19 degustazione di fregola e pani indorau, pane bagnato nell'uovo e poi fritto, nella via Chiesa e alle 22 il concerto di Maria Giovanna Cherchi. ...
Leggi di più“Taulas Coworking”, per chi cerca servizi personalizzati
Il mondo del lavoro sta cambiando. Con esso, si rivoluzionano anche le esigenze dei lavoratori e delle aziende, sempre in cerca di servizi flessibili e personalizzati. A Sanluri, nel polo culturale degli Scolopi, è stato realizzato il “Taulas Coworking”, una base operativa, dove si possono svolgere attività di ufficio. Lo spazio è gestito da Alessandro Cadeddu, dottore commercialista di Pauli Arbarei, e da Marco Sideri, economista ed esperto in bandi europei di Ussaramanna, che insieme a Giovanni Sulis nel 2014 hanno istituito la “YourData srl”. Quali i campi d’azione? Ci occupiamo soprattutto di analisi socio-economiche, elaborazione dati e della gestione di progetti europei. Cosa vi ha spinto a realizzare il Taulus Coworking? Questo è uno spazio comunale sul quale il Comune di Sanluri punta molto. L’obiettivo è quello di valorizzare il nostro territorio dando origine a un servizio che ancora mancava, creando sinergie tra professionalità diverse. Studi recenti dimostrano che i liberi professionisti lavorano molto spesso in maniera isolata. È per questo che sono nati i primi spazi di coworking. Sanluri è il centro nevralgico della Marmilla e del Medio Campidano, e secondo noi è il posto ideale per dar vita a un progetto simile. Cosa è Taulas? È lo spazio di coworking costituito da trenta postazioni, dieci private e venti condivise. Ogni Co-worker può accedere al suo spazio 24 ore su 24 senza doversi occupare di utenza idrica, elettrica, internet e pulizie. Questa tipologia di lavoro porta dei vantaggi non indifferenti: in primo luogo l’abbattimento dei costi, ma la cosa più importante è la creazione di sinergie entrando a far parte di una rete. Quanti coworkers hanno aderito al progetto? Con nostro piacere e stupore nel giro di pochi mesi hanno già aderito diversi professionisti. Tra questi Nicola Garau filmaker e fotografo, Nicola Cardia consulente del lavoro, Patrizia Atzori psicopedagogista Clinica e Fast-erre. Chiaramente il nostro auspicio è che tanti altri aderiscano. In che modo possono convivere e collaborare professionalità tanto diverse? Stiamo seguendo due progetti. Il primo è “EhcoButler”, finanziato dal programma europeo Horizon 2020, di cui gestiamo la parte di analisi economica e della comunicazione, è portato avanti da circa dieci partner. L’obiettivo consiste nel creare un’applicazione che aiuti la fascia anziana a prevenire o a limitare gli sviluppi della demenza senile che poi sfocia in Alzheimer. È un progetto di ricerca e di sviluppo che intendiamo portare avanti anche dopo la scadenza del 2018: sarebbe bello infatti poter sviluppare un prodotto simile per il mercato sardo. Il secondo è il progetto “Hearten”, anch’esso inserito nel programma Horizon 2020, con cui si intende realizzare un ecosistema che aiuti le persone affette da problemi cardiaci. Perché ci sono pochi nuovi imprenditori? Uno dei principali ostacoli che abbiamo riscontrato è che i giovani d’oggi, pur ...
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