Aiuti alle imprese agricole per i danni della tromba d’aria del 2015
Potranno beneficiare di un aiuto economico le imprese agricole danneggiate dalla tromba d’aria del 4 settembre 2015. Sette mesi fa un forte vento misto a grandine aveva investito il centro abitato e in particolare le campagne. L’eccezionale evento era durato circa un quarto d’ora, ma gli effetti furono devastanti. Ingenti i danni causati alle strutture agricole. L’Argea Sardegna proprio in questi giorni ha comunicato che le aziende danneggiate potranno presentare domanda per ricevere un contributo economico. «Possono beneficiare dell’aiuto per i danni alle strutture non assicurabili e le scorte, gli imprenditori agricoli iscritti nel registro della Camera di Commercio. Sono escluse dall’aiuto le strutture assicurabili quali impianti di produzioni arboree e arbustive, serre e tunnel con rivestimento in film plastico, serre fisse con rivestimento in vetro o plastica, serre fisse rivestite in vetro, reti antigrandine e impianti antibrina e gli ombrai ubicati nelle aree danneggiate» spiegano il sindaco Riccardo Sanna e l’assessore all’agricoltura Roberto Piras, nel sito web del comune. Le domande di contributo devono pervenire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o via pec al Servizio Territoriale di Argea Sardegna entro le 12 del 4 maggio. 2016. Dario Frau ...
Leggi di piùSVM: un trio jazz giovane e d’avanguardia
Se il jazz fosse una lingua, di certo sarebbe fra quelle più “rognose” da apprendere: pur nella sua bellezza di suoni, rimane, infatti, un genere di nicchia poco gettonato fra i giovani e non solo. Eppure c’è chi, nonostante la giovane età, sta provando a coltivare questa particolare passione in un territorio, quello del Medio Campidano appunto, che non vanta grande tradizione jazzistica. Si tratta di un trio composto da Nicola Vacca di Lunamatrona di appena vent’anni, Andrea Sanna di Turri e Mauro Medde di Gavoi, questi ultimi entrambi venticinquenni. I tre, autodenominatosi SVM e fondatori del gruppo nel marzo del 2014, vantano già due partecipazioni all’Umbria Jazz, la più prestigiosa manifestazione jazzistica a livello nazionale. «La nostra formazione musicale - spiega il tastierista Andrea Sanna - è nata, come spesso accade, in maniera molto casuale. Con il batterista Nicola siamo amici sin da piccoli, mentre io e il bassista Mauro ci siamo conosciuti in conservatorio. Sempre per caso abbiamo poi inciso una demo e partecipato ad una selezione online dove una giuria di esperti avrebbe poi scelto i dieci partecipanti sardi per l’Umbria Jazz 2014. È stata un’esperienza fantastica: a Perugia ci siamo classificati primi fra i partecipanti sardi. Grazie a ciò siamo stati richiamati nel 2015 come “ospiti d’onore” fuori gara». Il gruppo esegue solo brani originali e nessuna cover; si distingue per proporre pezzi di matrice jazz combinato con il rock progressive, genere che viene definito come “jazz d’avanguardia” o “jazz matematico”. Al momento, dopo aver registrato una demo, gli SVM stanno per pubblicare un album vero e proprio che si intitolerà “Always Know”, che trae spunto dal “messaggio di Arecibo”, un segnale radio in cui sono contenute informazioni sul genere umano inviato verso la costellazione di Ercole. Il contenuto dei quattro brani dell’album è centrato su questo messaggio radio, dall’inizio del suo viaggio sino al momento in cui questo sarà decifrato da una civiltà extraterrestre. Tanto lavoro, ma altrettanta soddisfazione per un gruppo di giovani che sta bruciando le tappe: «Effettivamente - continua Andrea Sanna - non è frequente che ragazzi della nostra età si cimentino nel jazz; far questo tipo di musica però non è assolutamente una forzatura, ci piace ciò che facciamo». In Sardegna gli SVM hanno partecipato ad alcuni eventi importanti come l’European Jazz Expò a Riola e il festival “In Progress One” a Sestu, ma faticano non poco a ritagliarsi spazi, soprattutto nel territorio. «Il nostro sogno - conclude Andrea - sarebbe quello di mantenere la nostra base in Sardegna, ma provare quanto più possibile a fare esperienze fuori dall’Isola. Nel Medio Campidano è difficilissimo fare musica, perché i locali dove si suona dal vivo sono nettamente diminuiti rispetto al passato, mentre nel nuorese riusciamo a ritagliarci qualche spazio. Ci auguriamo di poterci far meg ...
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