Costa Verde: strade al collasso

Un percorso a ostacoli che diventa una sfida quotidiana contro una viabilità dissestata che spinge gli automobilisti a fronteggiare tutta una serie di disagi. Una questione, quella dei collegamenti del territorio, finita di recente anche al centro di una lettera dei sindaci della neonata Unione dei Comuni del Linas, Antonello Ecca di Arbus, Marta Cabriolu di Villacidro, Fausto Orrù di Gonnosfanadiga, Giuseppe De Fanti di Guspini. Fronte compatto nella nota indirizzata alla Provincia ed alla Regione per trovare una soluzione definitiva alle condizioni intollerabili della viabilità. La richiesta è l’inserimento delle strade provinciali negli interventi previsti sulle infrastrutture nel Patto per la Sardegna. Per la maggior parte sono le vie principali di collegamento con la Costa Verde. Percorsi da tempo in condizioni proibitive vista l'assenza di manutenzioni straordinarie che va avanti da decenni. I sindaci, chiedono alla Provincia del Sud di inserire come prioritari questi interventi, che interessano l'intero territorio, vista la forte presenza dei propri concittadini sulla costa nei mesi estivi e le possibilità di sviluppo turistico che possono offrire migliori infrastrutture stradali. Il tutto nasce da un atto della Regione che ha messo a disposizione 50 milioni di euro per la viabilità sarda, tramite il Patto per la Sardegna. Sta ora alla Provincia mostrare interesse nei confronti di una delle aree più vaste e maggiormente abitate, con 50 chilometri di litorale, ettari di territorio di pregiate campagne e colline, e oltre 40.000 abitanti. «Questo importante atto - scrivono i sindaci in un nota stampa -  può essere un primo passo verso il lavoro unitario dei 4 Comuni che insieme possono senza dubbio creare occasioni di sviluppo e crescita per tutto il territorio del Linas Campidano». Tre i percorsi maggiormente compromessi. La provinciale Montevecchio- Funtanazza: asfalto seminato da buche, dossi, ponticelli, assenza di segnaletica. Ancora più grave la Montevecchio-Piscinas: chiusa al traffico da anni, resta impercorribile. Infine la Arbus-Gonnosfanadiga: teatro di incidenti, anche mortali. Il prossimo passo  potrebbe essere un tavolo tecnico fra Unione dei Comuni, Regione, Provincia. I sindaci sono pronti. Santina Ravì ...

Nuovo ospedale: la parola al tribunale

Ancora uno stop per la costruzione del nuovo ospedale di San Gavino. I soldi ci sono (l’opera ha già ottenuto il finanziamento di 54 milioni di euro), ma prosegue la battaglia giudiziaria sull’aggiudicazione dei lavori perché il tribunale amministrativo regionale ha rinviato la sentenza definitiva al 23 novembre. Il nuovo ospedale, che sorgerà vicino a  quello attuale, è arenato nelle aule del tribunale a causa del ricorso presentato dall’associazione di imprese “Cerutti Lorenzo”, “Graded Spa” e “Siriam Spa”, seconda classificata nella gara d’appalto per la costruzione del nuovo nosocomio. A venire impugnata è la decisione della Asl 6 di affidare i lavori del nuovo nosocomio alla ditta “Inso” e con il ricorso al Tar i secondi classificati hanno chiesto l’annullamento della gara per una serie di presunte anomalie. Da parte sua la Asl non può far altro che aspettare la sentenza definitiva del tribunale. [caption id="attachment_10742" align="alignnone" width="425"] S Gavino Ingresso Ospedale foto fernada pinna 07-10-08[/caption] Intanto, nella provincia con gli stipendi più bassi d’Italia, ci sono grandi aspettative per il rilancio dell’economia del territorio: «Siamo fiduciosi - rimarca l’assessore ai lavori pubblici Stefano Musanti - che il ricorso si chiuda il prima  possibile. Il nuovo ospedale è strategico per l’intera sanità del territorio. Come amministrazione ci siamo preparando con le pianificazioni del territorio in modo da essere accoglienti. L’ospedale serve circa 150mila persone». È ottimista anche il sindaco Carlo Tomasi: «Ci sono tante aspettative legate ai lavori che daranno lavoro anche alle imprese locali grazie all’apertura dei cantieri. Il nuovo ospedale è di fondamentale importanza per tutto il Medio Campidano e non solo». Gian Luigi Pittau ...

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