La street art è arrivata anche a Serramanna

Da un po' di tempo a questa parte capita che, passeggiando per le vie di Serramanna, ci si imbatta in bizzarri accessori in lana, fuori dal loro solito contesto: una morbida sciarpa che circonda un albero, un avvolgente plaid che tiene al calduccio un cesto per la spazzatura, dei quadratini traforati, lavorati ad uncinetto che addobbano una panchina, fili di lana multicolore che nascondono le stecche di una buia grata. Ma che cosa sono questi spruzzi di colore in posti tanto insoliti? Si tratta di "urban knitting" (maglieria urbana) o "yarn bombing" (bombardamento di filati) ed è una moda della street art che, partendo dagli Stati Uniti dov'è nata nel 2005, ormai si  è diffusa in tutto il mondo ed è arrivata anche a Serramanna. Con questa tecnica si può rivestire di tutto: alberi, panchine, cartelli stradali, ponti. Un modo originale e fantasioso per colorare le città e riappropriarsi  degli spazi che ci circondano e che spesso nemmeno notiamo. Un'arte spesso utilizzata  per lanciare importanti iniziative pubbliche che si adoperano, per esempio,  per diffondere silenziosi messaggi in difesa delle donne che subiscono abusi, per la tutela dell'ambiente, per evidenziare la drammatica situazione degli immigrati che spesso perdono la vita mentre attraversano il mare per raggiungere l'Italia. Un arte che con buona volontà, lana colorata, ferri per maglia, aghi e uncinetti, catenelle, maglie basse e alte, ognuno di noi può realizzare, creando e regalando alle comunità preziose opere d'arte che rallegrano e illuminano paesi e città troppo spesso tristi e grigi. Francesca Murgia ...

La 30esima Marcia della Pace contro la violenza

L’appuntamento per la trentesima Marcia della Pace è per giovedì 29 dicembre alle 15 presso il Sagrato della Basilica di Bonaria a Cagliari con la preghiera introduttiva guidata dal Vescovo di Ales-Terralba mons. Roberto Carboni e da mons. Giovanni Paolo Zedda, Vescovo delegato della Conferenza episcopale sarda per il servizio della carità. La Marcia della Pace è promossa dalla Caritas della Diocesi di Ales-Terralba e organizzata per la prima volta a Cagliari dalla Delegazione regionale della Caritas, in collaborazione con le diocesi della Sardegna, gli uffici diocesani della Diocesi di Cagliari, gli uffici della Pastorale Sociale e del Lavoro, della Pastorale Giovanile, numerose associazioni cattoliche e laiche, le confederazioni sindacali, l’Alleanza contro la Povertà, la Tavola della Pace e altre realtà della società civile. Dopo la partenza, la Marcia seguirà il seguente percorso: Viale Diaz, Via Roma, Viale Trieste, Piazzale Trento, con i saluti del sindaco di Cagliari Massimo Zedda, di mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza episcopale sarda, degli altri rappresentanti delle istituzioni, del delegato regionale Caritas don Marco Lai, di alcuni rappresentanti del Comitato Promotore; a seguire, la testimonianza di don Maurizio Patriciello (parroco a Prato Verde di Caivano, territorio conosciuto come “la terra dei fuochi”), il messaggio dei giovani e le conclusioni di don Angelo Pittau. Il 29 mattina (alle  9.30, arrivo e iscrizione ai workshop) si svolgeranno i percorsi formativi dedicati ai giovani nell’ambito del Seminario “Giovani Artigiani di Pace”, presso la Fiera internazionale, coordinati dalla Caritas diocesana Cagliari, dall’Università degli Studi di Cagliari, ACLI, AIFO, ARCI, Fondazione Sant’Ignazio da Laconi, La Rosa Roja, Legambiente, Progetto Policoro, Ufficio Migrantes. Don Maurizio Patriciello da anni è impegnato contro il degrado ambientale causato dalle discariche di rifiuti pericolosi volute dalle organizzazioni camorristiche che lucrano con essi, inquinando l’aria, avvelenando la terra e le falde acquifere e provocando numerosi morti per tumore e leucemia. Ancora, a Parco Verde di Caivano, quartiere sorto dopo il sisma del 1980, lo spaccio produce un business da 100 milioni di euro all’anno. È facile avvertire fetori terribili su cui si ha il sospetto che nell’aria vengano liberati rifiuti industriali bruciati illegalmente. «A volte, per la puzza, non si riesce a celebrare la Messa e nelle notti d’estate non si dorme, a causa del caldo asfissiante nonostante i termoconvettori funzionino regolarmente». Don Maurizio commenta come «una benedizione» l’enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì” e apprezza particolarmente quando papa Francesco parla dell’ambiente nell’ottica del disegno di Dio: un giardino coltivato e custodito per chi verrà dopo e ancora, l’uomo non deve soggiogare la terra per uno sfruttamento selvaggio, ma la si deve cur ...

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