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Ponte chiuso: un’intera comunità maltrattata dall’incapacità politica
Il ponte per la 131 è sempre chiuso al traffico. Da oltre cinque mesi i cittadini del paese, insieme a quelli del circondario, nonostante i forti disagi e le perdite di tempo e denaro, probabilmente hanno capito che contro la lentezza degli enti non possono nulla. Solo poche settimane fa, dopo decine di sollecitazioni da parte del sindaco Riccardo Sanna, dagli uffici della Provincia è partita una lettera che informa che ci sarà la verifica di idoneità del ponte. Nel frattempo per arrivare a Pabillonis dalla statale 131 o si allunga di parecchi chilometri passando da San Gavino Monreale, oppure si percorre una pericolosa strada campestre il cui ponte è largo appena 2 metri, è senza transenne e non dispone di cartelli di sicurezza. Lo stesso piccolo ponte, fa sapere il sindaco, sarà messo in sicurezza per permettere un transito più sicuro in attesa che l’altro ponte venga aperto. La situazione sta creando sempre più malumori tra i cittadini, stanchi di subire maltrattamenti e trattamenti illogici da parte della politica e degli enti. «Dopo 5 mesi dalla chiusura del ponte, la Provincia del Medio Campidano risponde con una nota comunicando all’amministrazione comunale di Pabillonis e di Sardara di aver affidato l’incarico per la verifica di idoneità statica sia del ponte sulla strada provinciale 69 (direzione Sardara) sia di quello sulla provinciale 63 (direzione San Gavino) - spiega il sindaco di Pabillonis Riccardo Sanna. - Come sindaco ho preso contatti direttamente con lo studio incaricato dalla Provincia per essere informato in merito alla tempistica e allo svolgimento dell’attività. Gli ingegneri dello studio hanno risposto che sarà loro interesse portare avanti l’operazione nella maniera più rapida possibile. Speriamo vivamente che, a seguito della verifica di idoneità, entro l’estate possano riaprire il ponte almeno al traffico leggero, limitando così i disagi oramai non più sostenibili. L’amministrazione non smetterà in ogni caso di sollecitare gli organi preposti finché il problema verrà risolto definitivamente». Saimen Piroddi ...
Leggi di piùVisita gratuita ai monumenti del paese
Il 7 e l’8 maggio, in occasione di Monumenti Aperti, Gonnosfanadiga, situato ai piedi del Monte Linas, si ritaglia un ruolo importante nel settore turistico mettendo a disposizione dei visitatori monumenti unici in Sardegna. La Scalinata (292 scalini), costruita nel dopoguerra per volere della cittadinanza, consente al visitatore di raggiungere uno dei più entusiasmanti belvedere della nostra isola. La Tomba dei giganti risalente al 1400 A.C., unica nel suo genere, in località San Cosimo, è la prova come Gonnosfanadiga abbia radici antichissime. Il tempio a Megaron del periodo nuragico è una struttura megalitica situata ad appena 2 minuti dal paese in un contesto in cui si evincono delle enormi potenzialità di sviluppo turistico archeologico. Tre monumenti giusto per incuriosire il visitatore invitandolo a venire tra le montagne più vecchie d’Europa, dove la comunità non è ancora stata investita dallo sviluppo turistico, ma che coglie l’occasione grazie a questo importante evento di aprire i propri monumenti a chi non conosce ancora quanto di buono offre Gonnosfanadiga. «La volontà e la speranza dell’amministrazione - afferma la giovane consigliera comunale Amelia Pili, con delega alla cultura, «è di valorizzare il proprio patrimonio culturale e, anche attraverso questa importante manifestazione, dare la possibilità ai visitatori di conoscere le ricchezze dei gonnesi e, offrire al paese un’importante possibilità di crescita». A fare da Cicerone alla manifestazione gli studenti, le associazioni e alcuni appassionati di buona volontà. Si spera che in avvenire possano essere inseriti in Monumenti Aperti, anche i maestosi e secolari ulivi che hanno reso famosa la cittadina. Francesco Zurru ...
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