Montevecchio, boom di visite nel borgo minerario
Intervista a Manuele Levanti amministratore unico della Lugori S.c.ar.l. di Mauro Serra ____________________________________________________________________ Malgrado i ritardi di affidamento molti turisti hanno visitato il borgo e i cantieri minerari di Montevecchio «Siamo alla fine della parte più intensa della stagione turistica in senso stretto, ma ancora tanti sono i visitatori individuali stranieri che ogni giorno si uniscono ai sardi provenienti da tutta l'isola, per scoprire Miniera Montevecchio, con i suoi percorsi in superficie e nel sottosuolo. Un bilancio decisamente positivo, tanto più alla luce dello stop invernale e primaverile. Da concessionari del sito, se negli ultimi mesi la sfida è stata garantire a tutti la fruibilità nonostante il sovraffollamento, ora è quella di garantire le visite ai pochi e discontinui richiedenti infrasettimanali. Per il nostro modello di gestione, che non chiede soldi alle casse pubbliche, ma anzi ne dà come quota parte degli incassi, non ci possono essere mezze misure e la disponibilità ai visitatori deve essere focalizzata, ma garantita» Come intendete procedere per la promozione del sito minerario? «Ci sentiamo di rappresentare, come altri prestigiosi colleghi, la storia del sistema minerario di tutta la Sardegna e per questo, ci sentiamo integrati nel Parco Geomirario e nelle istituzioni che lo governano. Il supporto del Comune di Guspini è ogni giorno fondamentale nel gestire un sito enorme e complesso, rispettando i rigidi contratti d'appalto pubblico che definiscono formalmente i ruoli. Tutto il territorio circostante è il fantastico partner che ha permesso e permetterà, ai turisti ed ai sardi, di scegliere questa destinazione, per venire a trascorrere le loro giornate e le loro vacanze». Ci sono altre attività a breve? «Siamo ora al lavoro per prepararci all'arrivo dei tanti sardi che viaggiano in gruppo con le proprie associazioni culturali e ricreative, ma anche di tutte le scolaresche desiderose di scoprire un sito minerario così vasto, articolato ed accogliente». Avete collaborato con agenzie turistiche che operano nelle coste? «Abbiamo lavorato principalmente con individui contattati con il nostro sito. Grazie alle nostre azioni di promozione, ma anche grazie al 5% del totale con agenzie di viaggio e tour operator che hanno portato sul posto turisti». Quali auspici per il futuro? «Gli auspici sono sempre quelli di future gare d'appalto pluriennali che consentano alle agenzie di viaggio e ai tour operator di contrattualizzare accordi pluriennali con il soggetto gestore. Queste sono le azioni strutturali normalmente chieste dal mercato turistico internazionale per scegliere di puntare (investire perché si affermi ne tempo) su una destinazione». È importante la continuità di gestione? «Continuità gestionale, vuol dire continuità lavorativa per le professioni più stagionali. Questo significa maggior serenità nella vita quotidiana dei lav ...
Leggi di piùTra ricerca e divulgazione: la fisica secondo Matteo Serra
di Giacomo Pitzalis __________________________________________________ Dove va la fisica? È il saggio scritto dal giornalista scientifico Matteo Serra per Codice Edizioni, tramite il quale l’autore ha dialogato con ben 11 ricercatori, soffermandosi di volta in volta su temi differenti, fra cui le nuove frontiere della fisica, appunto, e quali siano le prossime sfide che la attendono. «L’idea del volume è nata dall’esigenza di approfondire dei temi ricorrenti in cui è capitato di imbattermi durante la scrittura di articoli scientifici e di altri contenuti comunicativi. Al tempo stesso, mi ha attratto l’idea di dare voce ai ricercatori e alle ricercatrici, strutturando i vari capitoli nella forma del dialogo tra me e loro: così, oltre agli argomenti più strettamente tecnici, è stato possibile far emergere numerosi elementi umani e personali dei miei interlocutori». Un’operazione letteraria complessa e affascinante, che affonda le sue radici però ben più indietro nel tempo, ossia quando Matteo ha capito di voler diventare non soltanto un giornalista, ma bensì un giornalista scientifico. «Ho iniziato a scrivere per quotidiani locali durante i primi anni di università, parallelamente agli studi di fisica. La vera svolta è arrivata nel momento in cui ho deciso di non proseguire la carriera nella ricerca, dedicandomi alla comunicazione e alla divulgazione. Non me ne sono mai pentito: questo mondo rappresenta l’occasione perfetta per coniugare le mie due “anime”». Dove va la fisica? Arriva in un momento dove, purtroppo, è senza dubbio possibile riscontrare una forte sfiducia verso le scienze, basti pensare ai recentissimi movimenti no-vax o ai gruppi terrapiattisti che inondano il web. Uno degli scopi del volume, pertanto, è anche quello di riannodare i fili di un legame andato a deteriorarsi, grazie alla voce di coloro che, con la scienza, ci vivono e lavorano giorno per giorno. «Posso affermare che uno degli obiettivi del libro è “umanizzare” la scienza agli occhi del pubblico, cercando di ridurre la distanza tra il mondo della ricerca e i cittadini. Sapere che gli scienziati e le scienziate sono persone normali, con i loro talenti, debolezze e hobby, e che non vivono in oscure torri d’avorio a tramare chissà quali complotti ai danni delle persone comuni, può limare il livello di sfiducia presente». E in quest’ottica ricopre un ruolo fondamentale proprio la corretta diffusione del sapere. «É dovere degli scienziati e delle scienziate affiancare al loro lavoro di ricerca un impegno serio ed efficace nella comunicazione pubblica. La scienza non produce alcuna verità inconfutabile, ma piuttosto una serie di verità “provvisorie”, che possono essere messe in discussione da nuove scoperte o intuizioni: spiegare questa e altre caratteristiche chiave è essenziale per migliorare la percezione nel pubblico». Ma alla luce del lavoro svolto e delle esperienze raccolte… dove sta andando la fisica second ...
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