Funtanazza tra mare e capre
di Sandro Renato Garau ______________________________________ Il pomeriggio, per molti abitanti delle zone attorno alla costa arburese, soprattutto se hanno una certa età e cercano nelle serate di luglio, un poco di refrigerio, andare al mare, stare in spiaggia sino al pomeriggio inoltrato è un’opportunità. La meta, questa volta è stata Funtanazza, luogo caro a molti e che non può far storcere il naso a nessuno per la spiaggia e il mare. Che gli ombrelloni il 21 luglio non fossero più di 20, è anche bello. E così è stato. Le restanti considerazioni possono essere lasciate alla già ricca letteratura che mette gli uni contro gli altri. Che sia uno spazio privato non vi è dubbio, che ci sia un bigliettaio alla sbarra va bene, che il luogo sia pulito e che l’immondezza sia depositata negli appositi cassonetti è un fatto al quale non si assiste in molte altre parti del litorale e nelle spiagge. Bene, si dovrebbe dire… molto bene. Ed è così, forse si potrebbe fare di più. Il parcheggio, custodito, ha un costo giornaliero di 8 euro. Niente da eccepire se si decide di trascorrere una giornata al mare dal mattino e sino alle 20 quando la sbarra viene virtualmente richiusa. Ma è difficiline da capire perché chi arriva alla sbarra alle 17 del pomeriggio, giusto per fare un bagnetto, debba pagare comunque 8 euro. La cifra può essere giusta. Se ci fossero i sevizi indispensabili sarebbe giustissima. Cosa manca? Non molto… un rubinetto dove poter lavare la rena finissima dai piedi quando si sale dalla spiaggia! Una doccia sarebbe ancora meglio. Come in altri litorali dove si paga anche meno. Qualche bagno, gli uomini a volte si arrangiano perché vanno per “agros”, le donne hanno qualche difficoltà in più. È chiedere troppo per un posto troppo bello anche se in abbandono? Il siparietto simpatico sono state le capre che si sono presentate ed esibite davanti ai pochi bagnati. Bellissime nei loro slanci verso i germogli nuovi delle piante che delimitano l’argine della spiaggia, un po’ meno quando sono salite sul cofano dell’auto di un bagnante. È difficile pensare cosa possa aver pensato il proprietario dell’automobile. Le capre sono state allontanate e la serata per pochi intimi è continuata sino alle 20, ora dell’arrivederci al sole e al mare. ...
Leggi di piùSan Gavino, gran finale per la decima rassegna teatrale
Redazione _______________________________________ Si avvia alla conclusione la decima Rassegna Teatrale di San Gavino Monreale, organizzata dalla Compagnia Teatrale Muredda con il contributo dell’Assessorato alla Lingua Sarda del Comune e in collaborazione con la FITA (Federazione Italiana Teatro Amatoriale) Sardegna e la Pro Loco. Nel fine settimana prossimo, venerdì 22 e sabato 23 luglio, andranno in scena gli ultimi due spettacoli. Finora è stato un successo, in termini di pubblico e di divertimento, dopo due anni di pausa forzata. La rassegna, complessiva di sei spettacoli, ha già ospitato: la compagnia Su Spassiu di Sanluri con la commedia “Mancai travessus sempri fillus funti” di Antonio Figus, “Sa Segunda Dipartida” di Tonina Fois portata in scena dalla compagnia Chen’e Sentidu di San Gavino, la compagnia Sacro Cuore di Quartu Sant’Elena con la commedia “Fiuda de guerra” di Pierluigi Ibba e “Contus de Mena” adattamento di Lucia Serpi della Filodrammatica Guspinese. Gli spettacoli si sono tenuti tra la Casa Mereu e la Casa Dona Maxima. Venerdì prossimo sarà il turno, invece, della Compagnia Marmilla di Ussaramanna e della commedia “Genti macca in logu strintu” di Ignazio Atzei. Chiuderà la rassegna la Compagnia Muredda di San Gavino con la commedia “Sa pingiada” di Lorenzo Argiolas. Entrambe le commedie si terranno negli spazi di Casa Mereu (ingresso dalla Via Roma) e avranno inizio alle 21.30. ...
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