Scuola media: un convegno contro il bullismo

Un coro di no al bullismo si leva dalla scuola media di Gonnosfanadiga dove ieri gli studenti hanno partecipato ad un incontro che invita alla riflessione su un problema in crescita. Il docente e giornalista Gigi Pittau ha parlato di diverse forme di bullismo, tra giovanissimi e persino tra adulti, soffermandosi in particolare sul cyber bullismo, quella forma di aggressione, violenza, offesa e persecuzione che viaggia sul mondo del web, soprattutto tramite i social. Un comportamento, quello dei bulli, condotto spesso senza la consapevolezza di fare del male e di incorrere in reati puniti dalla legge, come la  diffamazione. Presente nel banco dei relatori anche Adele Frau,presidente dell’associazione Angeli nel Cuore che sta facendo il giro di molte scuole per sensibilizzare i giovani sul tema del bullismo. Nel suo intervento ha invitato tutti a superare la paura trovando il coraggio di chiedere aiuto. “L’appoggio di un insegnante o di un familiare- ha ribadito pi volte- è infatti fondamentale per uscire da una situazione di sofferenza e di aggressione”. Tanti gli esempi illustrati ai giovani studenti per far capire quanto è facile diventare bulli o vittime di un branco così come a volte è sottile il passaggio da vittima a bullo quando si cerca, anche se in modo sbagliato, di difendersi dopo numerose ingiustizie subite. Le storie toccanti presentate dal docente Pittau di chi ha subito in silenzio e di chi non ha retto di fronte alla vergogna degli insulti moltiplicati in via esponenziale dal web sono stati spunti per arrivare dritti al cuore della questione: dire basta al bullismo, rispettando chi ci sta a fianco. Da qui la proposta del docente di raccontare attraverso bigliettini anonimi il proprio pensiero sul bullismo e sull’amicizia in totale libertà. I pensieri di tutti gli studenti sono stati letti davanti al pubblico di ragazzi per condividere esperienze, emozioni e speranze. Stefania Pusceddu ...

Primo meeting regionale delle consulte giovanili

Sono pronti per il debutto ufficiale con il pubblico i ragazzi della consulta giovanile di Villacidro. A pochi mesi dalla nascita, la consulta giovanile ha preparato un grande evento per coinvolgere in primis i ragazzi dai 15 anni in su per parlare di esperienze diverse, progetti futuri e per raccontare l’entusiasmo delle nuove generazioni nel sentirsi parte attiva della comunità. L’evento che richiamerà a Villacidro ragazzi da tutta l’isola è la prima edizione del meeting regionale delle consulte giovanili in programma per questa domenica. Alle 9,30 il raduno delle consulte di Villacidro, Tertenia, Villanovaforru, Samassi, Sant’Andrea Frius e Silius che poi raggiungeranno l’aula consiliare dove li attenderà una mattinata dedicata al confronto delle diverse esperienze raccontato anche attraverso i cortometraggi. Poi i tavoli tematici per capire in che modo mettere in rete le varie consulte sarde trovando nuove strade per lavorare assieme. A fine mattinata chiusura dei lavori con la sintesi degli elaborati realizzati sulla base delle esperienze delle singole consulte. La sera sarà interamente dedicata alla musica: nel piazzale del Lavatoio sul palco a fianco della presentatrice Stefania Pusceddu, si alterneranno i ragazzi della scuola civica di musica di Villacidro, la cantante Ilaria Frigau i Poco Pop e poi ancora Davide Moreno e Nicola Frongia. «Siamo appena nati per questo è importante confrontarci con altri giovani e capire come coinvolgere sempre più ragazzi nelle nostre attività - spiega La vicecoordinatrice Ester Corda della consulta di Villacidro -  Vogliamo aprirci alla collaborazione con alter consulte convinti che insieme possiamo fare ancora meglio». Sulla stessa linea il coordinatore Simone Porta. «Vogliamo sfatare la leggende dei giovani apatici, assenti, pronti a fare un passo indietro quando c’è da lavorare. I ragazzi di Villacidro invece vogliono sentirsi protagonisti della società e quando li viene data la possibilità sono pronti a mettersi in gioco e animare il paese. Abbiamo scelto poi il filo conduttore della musica convinti che sia un collante asociale che ci permette di comunicare ancora meglio. La musica fatta da giovani per i giovani. La nostra convinzione, infine,  è che ognuno di noi ha un bagaglio culturale e affettivo che è giusto condividere con gli altri». ...

Vai a tutti i contenuti →