Saranno risarcite le imprese danneggiate dalla tromba d'aria del 4 Settembre 2015
In questi giorni Argea, l'Agenzia Regionale per la gestione ed l'erogazione degli aiuti in agricoltura ha diramato l'avviso per la presentazione delle domande di auto a sostegno delle imprese agricole che subirono danni a causa della tromba d'area del 4 Settembre 2015. Gravi i danni causati anche nel nostro territorio. Numerose aziende agricole colpite in particolare nell'area di Sa Zeppara, tra i comuni di Guspini, Mogoro e Pabillonis. Il nostro giornale si occupò dei fatti, con un ampio servizio, la distruzione fu tale che il cronista accostò quelle drammatiche situazioni, dopo il passaggio della tromba d'area, ad uno scenario da dopo guerra: "Strade che momenti prima erano costeggiate da alberi, sono state improvvisamente invase da tronchi sradicati, rami spezzati e foglie che hanno ricoperto il manto stradale. E poi case scoperchiate, macchine danneggiate, inferriate sfondate, vetri rotti, serre distrutte, tralicci crollati, tanti cumuli di macerie ai bordi delle strade". Le aziende interessate, quasi tutte nel Medio Campidano, ricadono nei comuni di Arbus, Barumini, Collinas, Escolca, Esterzili, Gergei, Gesico, Guasila, Guspini, Las Plassas, Lunamatrona, Mandas, Mogoro, Nurri, Orroli, Pabillonis, Pauli Arbarei, San Nicolò D`Arcidano, Sanluri, Sardara, Serri, Tuili, Uras, Ussaramanna, Villamar, Villanovaforru e Villanovafranca. Possono beneficiare dell’aiuto per i danni alle strutture non assicurabili e le scorte gli imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese agricole della Camera di Commercio le cui aziende risultino ubicate nelle aree danneggiate. Sono escluse dall'aiuto le strutture assicurabili quali impianti di produzioni arboree e arbustive, serre e tunnel con rivestimento in film plastico, serre fisse con rivestimento in vetro o plastica, serre fisse rivestite in vetro, reti antigrandine e impianti antibrina e gli ombrai. C'è tempo sino al 4 Maggio 2016 per la presentazione delle istanze. Tarcisio Agus ...
Leggi di piùA rischio chiusura lo stabilimento Sarmed
Lo stabilimento Sarmed di Villacidro rischia la chiusura e di essere trasferito nella zona industriale di Iglesias. A suonare la campanella d’allarme le organizzazioni sindacali territoriali di categoria. Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL hanno convocato per domani alle 10, nella sede del consorzio industriale di Villacidro, un'assemblea pubblica per discutere sul futuro dello stabilimento. Lo scorso 17 febbraio le organizzazioni sindacali hanno incontrato l’ing. Luciano Fecondini, amministratore delegato della Sar Med, società impegnata nel settore dei biomedicali con sedi operative a Villacidro e Iglesias. <<Dalla riunione - spiegano i sindacati - sono emerse, oltre alla positività di un’azienda sana, alcune criticità riassumibili in due punti: la vertenza nata dalla contrapposizione tra l'azienda e la proprietà dell'immobile sul rinnovo del contratto di locazione. L’amministratore ha inoltre comunicato che, in assenza di un’importante commessa di circa otto milioni, la società nel giro di tre anni punterà al raddoppio nell’area industriale di Iglesias chiudendo lo stabilimento di Villacidro e trasferendo il personale nella nuova sede>>. I sindacati rimarcano la necessità di trovare una soluzione tra il locatario e l’affittuario che possa garantire la continuità produttiva e la tutela dei posti, mentre sul possibile spostamento non è pensabile né accettabile che, in un territorio come questo dove il tessuto industriale risulta già fortemente indebolito, si pensi ad ulteriori delocalizzazioni dell’attività. <<Questa situazione - concludono i sindacati confederali - sta creando forte preoccupazione tra i lavoratori; per questo motivo le organizzazioni sindacali hanno ritenuto e ritengono importante convocare un’assemblea con tutti i lavoratori invitando le forze politiche e sociali del territorio al fine di mettere in campo tutte quelle azioni finalizzate alla salvaguardia dell’attività produttiva in questo territorio>>. Gian Luigi Pittau ...
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