Romina Portas, in viaggio alla scoperta di popoli lontani
«Viaggiare nel mondo con l’intento di scoprire posti inusuali e non convenzionali, di incontrare i popoli locali e scoprire come sarebbe la mia vita se fossi nata qui». È questa la filosofia di vita di Romina Portas, giovane e dinamica ragazza di Samassi che da circa due anni vive in Pakistan (nella capitale a Islamabad) e lavora nella formazione interculturale. Romina Portas è un “coach” e come succede nella pallacanestro aiuta gli altri ad ottenere i migliori risultati sia per la propria vita a livello personale che professionale. La giovane di Samassi è andata in Pakistan spinta dalla voglia di conoscere un posto sconosciuto: «Mi ha spinto a questa nuova esperienza la curiosità e la voglia di imparare dagli altri. in Pakistan il cambiamento culturale è notevole e non riguarda solo il cibo. Sono un’appassionata di foto ed ho un mio blog http://www.ifiwerebornhere.com/ (Seiofossinatoqui) in cui sono Wgirl, una girovaga a cui piace stupirsi. Sono anche una F.A.A. (Femmina Aliena All’estero) e una scrittrice free lance che viaggia attraverso le culture. In genere vivo nel “Pianeta Italia” (qualche volta un posto bizzarro anche per me!) dove ho a che fare quotidianamente con l’incertezza, la creatività e il caffè. Quando viaggio so di non sapere. Sono curiosa e mi chiedo: come sarebbe la mia vita… se fossi nata qui?». Il viaggio permette a Romina di scoprire posti inusuali e non convenzionali, di incontrare le popolazioni locali e scoprire come sarebbe la sua vita se fosse nata in un altro angolo della Terra: «Quando viaggio - aggiunge la giovane di Samassi - so di non sapere. Sono curiosa e investigo sulle differenze tra le persone, sulle tradizioni locali, sulle abitudini. Ifiwerebornhere è un piccolo esperimento quotidiano: una storia di viaggio su persone, posti, cibo, abitudini… non nello stesso ordine. Questo blog è un cancello di ingresso per capire come è la vita al di fuori della tua casa. Una storia di viaggio non una destinazione… per passione, per imparare e per divertimento! “Wgirl” è un Life and Business Coach Certificato, ë il suo lavoro ma anche la sua passione per cui lavora con il a Travel e Cross Cultural Coaching». Nel suo blog Romina Portas racconta il punto di vista di un’italiana alla scoperta di una città affascinante e diventa molto affascinante la storia dell’incontro con una famiglia pakistana nel villaggio di Nathia Galli che si trova a circa tre ore di pullman da Islamabad. «Alla stazione dei bus di Murree scegliamo di utilizzare i tanto famigerati mezzi pubblici: sono dei piccoli pulmini di colore bianco con circa 18 posti, che tutti i locali utilizzano per gli spostamenti. Il prezzo del biglietto è di sole 100 rpk – rupie pakistane (0,80 euro circa) mentre la media dei prezzi dei taxi è di circa 3000 rpk (22 euro). (…) Aggiungo un pezzetto di esperienza alla mia mappa del mondo che ora si estende in un villaggio nel mezzo della foresta dove diversità, similitudi ...
Leggi di piùFattorie Girau: la Sardegna è diventata anche l’isola felice delle capre
Dall’acquisizione nel 2012 dell’azienda di San Gavino, nel 2015 è record per la raccolta (5 milioni di litri, +30%) e di fatturato (passato da 3,6 a 5,2 milioni). L'unica filiera tutta sarda, a partire dalla materia prima. Fattorie Girau nel segmento del fresco è leader nazionale e rappresenta il 16,2% dell’intero mercato a volume. Bene anche le piazze estere. Arborea, 26 gennaio 2016. Dopo le mucche, Latte Arborea, con Fattorie Girau, ha trasformato la Sardegna anche nell’Isola felice delle capre. Con una filiera tutta sarda, a partire dalla materia prima: il latte. Un caso unico nel panorama regionale e soprattutto nazionale del comparto. A dimostrarlo sono i dati della campagna di raccolta 2015: circa 5 milioni di litri di latte conferiti da circa 100 produttori sardi specializzati. Un 30% in più rispetto al 2012, quando erano stati raccolti 3,87 milioni di litri – e il fatturato, passato da 3,6 milioni a quasi 5,2 milioni di euro contabilizzati a ottobre 2015. LA NUOVA FILIERA. Dopo l’acquisizione nel 2012 di Fattorie Girau, azienda di San Gavino Monreale, Latte Arborea ha puntato sulla filiera ovicaprina e caprina in particolare, trasferendole conoscenze, tracciabilità e buone prassi adottate in quasi 60 anni nel comparto vaccino. Dal 2012 la cooperativa lattiero-casearia di Arborea ha iniziato a ricostruire una filiera di solo latte sardo di capra, valorizzando 3,87 milioni di litri di latte caprino raccolti in 161 aziende presenti in tutto il territorio regionale. I PRODUTTORI. Negli anni successivi i produttori sono stati sensibilizzati sulla necessità di destagionalizzare la produzione di latte e sull’esigenza di crescita dimensionale. Le aziende sono state accompagnate nel processo di gestione e controllo della filiera, assistenza tecnica, controllo qualità del latte alla stalla, rapporto di fiducia con i produttori e condivisione del progetto di sviluppo. È arrivata anche la certificazione di prodotto per la rintracciabilità di filiera per il latte caprino (Uni En Iso 22500:2008) che garantisce i consumatori sull’origine sarda di tutta la materia prima. DATI E GEOGRAFIA ALLEVAMENTI. I risultati del piano di valorizzazione della filiera caprina sono nei numeri di raccolta del latte, che quest’anno ha raggiunto un livello record, quasi 5 milioni di litri (per l’esattezza: 4.994.814). Una quantità importante, grazie anche alla capillarità degli allevamenti, sparsi in tutta la Sardegna: è il Monteacuto la sub regione che ne conta di più (39), seguita dalla Gallura (17), Sarcidano e Marmilla (11), Supramonte (10), Anglona (8), Marghine Planargia (6), Nurra (5), Ogliastra (1). I capi sono circa 11mila mentre le razze sono per il 60 per cento Saanen, il 20% Murciana Granadina, il 12% Misto terra e l’8% Alpina. BRAND E MERCATI. La gestione virtuosa, con le competenze e le tecnologie per il trattamento del latte alimentare applicate alla filiera del latte di capra, ha avuto subito effetti positivi anche su ...
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