Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

RimboscArbus: festa della natura nell’anfiteatro

“Infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura perché da sempre la cura e il rispetto degli alberi rappresentano il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di una comunità”. Questo il messaggio che l’Associazione di Promozione Sociale Arbus 2020 ha voluto far proprio e messo in pratica attraverso il progetto “RimboscArbus” intrapreso a seguito dell’incendio che tra il 31 luglio ed il primo di agosto ha distrutto 2450 ettari del territorio arburese. Nel corso di alcune iniziative svolte nel mese di settembre sono state raccolte delle risorse utili all’organizzazione di una giornata di rimboschimento e sensibilizzazione ambientale in cambio dell’adozione di una pianta. L’appuntamento principale del progetto “RimboscArbus” si è tenuto sabato 18 novembre nell’area dell’anfiteatro comunale dove circa 100 alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Pietro Leo e i ragazzi dell’Associazione Famiglie Insieme, con l’aiuto dei membri dell’Associazione Arbus 2020 e del Corpo Forestale della Sardegna, hanno messo a dimora circa 180 piante donate dall’Ente Forestas il quale ha concesso, in compartecipazione con il comune di Arbus, anche il patrocinio dell’evento. In precedenza gli allievi della scuola primaria in vista di questa importante giornata sono stati impegnati in attività didattiche aventi come tema l’importanza della tutela ambientale. «L’Iniziativa ha avuto come scopo - dichiara Cinzia Lecca, facente parte del direttivo dell’associazione - la sensibilizzazione ambientale in particolare rivolta alle nuove generazioni al fine di costruire una coscienza collettiva sul valore del rispetto dell’ambiente e sulla prevenzione e la lotta agli incendi. L’interesse è però generale perché all’evento erano presenti anche tantissimi genitori e cittadini». Decisamente soddisfatti anche gli amministratori comunali che attraverso il concorso di diverse sinergie hanno raggiunto il duplice obbiettivo di sensibilizzare le coscienze dei cittadini e dare una ulteriore miglioria all’anfiteatro comunale. «Ritengo Il rispetto della natura e dell’ambiente, in modo particolare per un territorio come il nostro, un fatto culturale di straordinaria importanza - dichiara il Vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Schirru - indispensabile per sviluppare una coscienza collettiva contro questi gravissimi fatti che quasi ogni anno feriscono ettari del nostro territorio. A partire dai più giovani e, come in questo caso, con la collaborazione e l’impegno dei ragazzi dell’Associazione Arbus 2020 che in ogni circostanza cerca di tenere sempre alta l’attenzione su temi così importanti». Gianni Vacca ...

Il libro di Carlo Dore: "L’assassinio di Giacomo Matteotti"

È stato dato alle stampe dall’Anppia Sardegna il volume scritto da Carlo Dore dal titolo “L’Assassinio di Giacomo Matteotti”, con la prefazione di Giovanni Maria Bellu. Il libro è incentrato sulla barbara uccisione del deputato Giacomo Matteotti “con l’intento di mettere un po’ d’ordine fra le varie teorie che sono state formulate in passato e di far conoscere la figura di questo straordinario uomo politico e l’infamia di chi ha voluto farlo tacere per sempre”. Il lavoro si sviluppa in tredici capitoli più la Prefazione e la Presentazione. Il libro inizia rammentando l’aggressione ed il sequestro di Matteotti avvenuto in Roma sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, il martedì 10 giugno 1924 alle ore 16,30, da parte di cinque loschi figuri che lo colpirono ripetutamente alla testa ed al corpo per poi caricarlo su una automobile Lancia guidata da un sesto ceffo. Il deputato Matteotti, nonostante i colpi ricevuti, continuò a lottare con tutte le sue forze contro i soverchianti aggressori riuscendo a far volare fuori dal finestrino dell’auto in corsa il suo documento di riconoscimento. La lotta ebbe termine solo con la sua barbara uccisione quando uno dei delinquenti estrasse uno strumento appuntito conficcandolo nel torace della vittima all’altezza del cuore, provocandone l’immediato decesso. Il corpo venne abbandonato nel bosco della Quartarella nei pressi della via Flaminia. Matteotti era un giovane deputato socialista – nacque a Fratta Polesine nel 1885 - e fiero oppositore del governo fascista, un uomo importante e di grande prestigio. Laureatosi in Giurisprudenza entrò da giovane negli ambienti politici socialisti assumendo rapidamente un ruolo di vertice. Era contro l’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale e ciò gli costò 3 anni di confino in Sicilia. Nel 1919 venne eletto deputato e fu riconfermato nelle elezioni del ’21 e del ’24 sempre nella circoscrizione Ferrara-Rovigo. Nel 1922 venne eletto segretario nazionale del partito Socialista.  Una fulgida figura di rettitudine, di impegno, di coerenza. Sempre con la schiena dritta. E come scrive Giovanni Maria Bellu nella sua Prefazione “ Ti amareggia, quando concludi la lettura, constatare che questa figura eroica dell’antifascismo anche tu un po’ te l’eri dimenticata. E comprendi perché le giovani generazioni la conoscono così poco.” Uno dei meriti di questo lavoro è che Carlo Dore, Presidente dell’Associazione Anppia Sardegna, tratta l’argomento in modo scorrevole, semplice e divulgativo. Si intuisce che è un lavoro volto alla divulgazione dell’importante personaggio dell’antifascismo nazionale presso, soprattutto,  i giovani. Si legge tutto d’un fiato perché l’incedere del racconto ti cattura e non smetti di leggere sin tanto che non lo termini. Lorenzo Di Biase ...

Vai a tutti i contenuti