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Quarto Expo turismo culturale in Sardegna
Tre giorni, dal 24 al 26 novembre, saranno riservati al quarto “Expo turismo culturale in Sardegna”, che coinvolge il Centro culturale “Giovanni Lilliu” di Barumini e il museo archeologico “Genna Maria” di Villanovaforru. Vari enti hanno sponsorizzato e patrocinato l’evento, tra i quali i Comuni di Barumini e Villanovaforru, l’Unesco, l’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio, la Fondazione Barumini sistema culturale, il museo archeologico “Genna Maria” e l’ente Polo Museale della Sardegna “MiBACT”. Le prime due giornate si svolgeranno nei locali della Fondazione Giovanni Lilliu. Il 24 mattina, con inizio alle 9, si terrà un convegno sui valori dell’Unesco sul tema “Turismo e cultura. Costruiamo una nuova partnership”. Coordina i lavori Bachisio Bandinu. Il giorno dopo è in programma il convegno “Le tecnologie della realtà virtuale e del gaming applicate ai beni culturali: opportunità e volano di sviluppo territoriale”, che sarà moderato dal giornalista Andrea Frailis. In queste due giornate sarà dato particolare risalto agli stand espositivi, ai workshop e alle degustazioni e a momenti musicali che coinvolgeranno gli studenti di diverse scuole. Il Parco e Museo "Genna Maria" ospiterà l’ultima giornata dell’evento. Diverse le manifestazioni tra le quali una lezione archeo-sperimentale sulla lavorazione della fusione a cera degli antichi nuragici e una gara di tiro con arco nuragico. Nella sala mostre si terranno diversi laboratori: uno sulle birre artigianali speziate, un altro, riservato ai bambini, sulla lavorazione della pasta. Tra le altre iniziative artigiani e produttori enogastronomici esporranno i loro prodotti. Interessante la mostra, esposta nel museo civico archeologico, curata dal maestro Andrea Loddo, sulle "Armi e Armature nuragiche", La giornata sarà conclusa dal concerto di Piero Marras, nella sala conferenze del Museo. Claudio Castaldi ...
Leggi di piùTroppi incidenti e incroci pericolosi nella 196
È ormai diventata la strada delle croci. Si tratta della statale 196: negli ultimi mesi in terribili incidenti quattro cittadini di Villacidro hanno perso la vita per non parlare dei feriti e delle tragedie sfiorate. L’ultimo sinistro mortale, avvenuto al chilometro 33 della strada statale nel tratto che unisce Villacidro con Gonnosfanadiga, è costato la vita all’operaio villacidrese Terenzio Muntoni di 58 anni. Fatale per lui è stato lo scontro tra la sua moto e un’auto proveniente dalla direzione opposta. E l’incidente è accaduto su un punto maledetto della strada in cui 34 anni fa, il 27 aprile del 1983, perse la vita il giovane villacidrese di 26 anni Domenico Lilliu. Tre mesi prima, nella stessa strada, ma a distanza di qualche chilometro, un altro incidente è costato la vita ad un altro motociclista villacidrese Ercole Asper. Nel novembre 2016 si è verificato un altro incidente mortale in cui hanno perso la vita i coniugi Giovanni Floris e Sebastiana Gioi. La statale 196 si fa molto insidiosa soprattutto nel tratto Villasor-Villacidro-Gonnosfanadiga, dove si registrano numerosi incidenti. L’insidia è sempre dietro l’angolo, sia per il traffico anche di mezzi pesanti che per la presenza di diversi incroci con altre statali e provinciali. Uno degli incroci più pericolosi è quello per S’acqua cotta dove di recente si è registrato un ennesimo incidente mortale. E la sindaca di Villacidro Marta Cabriolu non è rimasta indifferente chiedendo più volte la messa in sicurezza della strada e la realizzazione di una rotatoria, scrivendo al prefetto di Cagliari, a Regione, Forze dell’Ordine e Anas: «Quest’ultimo ente - spiega - ha preso l’impegno di realizzare la rotonda nel bivio di S’acqua cotta dicendo che l’intervento sarebbe stato programmato per il 2018». Intanto l’ACI lancia l’allarme sulla pericolosità della statale 196: «Nell’ex provincia del Medio Campidano dal 1 gennaio a oggi, secondo i nostri primi dati elaborati - sottolinea l’ACI - i decessi avvenuti per incidenti stradali sono stati ben cinque. La statale 196, nei pressi di Villacidro, è la più insidiosa: su 5 incidenti mortali, ben 3 sono successi in questa strada, e due hanno coinvolto un motociclista. Si tratta per la maggior parte di incidenti avvenuti per invasione di corsia e scontro frontale». Secondo l’Aci gli incidenti sono aumentati anche per le continue distrazioni dovuti all’uso dei cellulari alla guida, soprattutto per leggere e scrivere messaggi, che è causa presente in un numero impressionante di incidenti. Di qui un appello rivolto a tutti i cittadini: «Per evitare di appesantire un dato già allarmante - rimarca l’Aci - occorre avere la collaborazione di tutti con comportamenti prudenti e rispetto delle regole». Uno degli incroci più pericolosi della statale 196 è quello per “S’acqua cotta” dove mesi fa si è registrato un incidente mortale. È un bivio insidioso: incrocia la statale con quella per ...
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