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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Vademecum del Piano comunale di emergenza

È stato pubblicato nel sito web del comune, il Vademecum del cittadino Piano comunale di emergenza. n un sintetico, ma completo fascicolo di 8 pagine, il cittadino, in modo chiaro ed esplicativo, può trovare tutte le informazioni sul come comportarsi nel corso di eventuali eventi calamitosi che potrebbero capitare nel territorio comunale. Purtroppo il recente passato ha confermato che anche il territorio di Pabillonis, cosi come gran parte delle zone della nostra isola, è soggetto ad una serie di rischi che, al loro verificarsi e a seconda della gravità con cui si manifestano, possono creare enormi disagi alla popolazione. Il ricordo dell’alluvione del novembre 2013 è ancora recente: una bomba d’acqua si era abbattuta  in paese: ben 162  millimetri erano caduti infatti nel corso della giornata. La pioggia,accompagnata da tuoni e fulmini aveva incominciata a cadere fin dalle prime ore del mattino intasando le cunette di scolo e fatto saltare i tombini delle fogne. In brevissimo tempo le strade erano diventate dei fiumi in piena, allagando gli scantinati e i cortili delle case. Il Riu Malu, esondato, aveva allagato per centinaia di ettari la zona nord-est del territorio comunale ricreando le antiche paludi (bonificate negli ‘50) che un tempo esistevano a Is Arridelis e Sa Tuppa: le acque erano arrivate fino alle prime case di via Rinascita. Nel 2015 il Consiglio Comunale aveva approvato un Piano di protezione civile con lo scopo di fornire al Comune, ma soprattutto a tutta la cittadinanza che lo compone, uno strumento operativo utile a fronteggiare l’emergenza locale, conseguente al verificarsi di eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo.“Parallelamente al piano si è ritenuto giusto dare la possibilità ai cittadini di poter visionare un Vademecum sintetico ai fini di favorire a tutti una consultazione semplificata e più comprensibile dello stesso, nonché un “primo aiuto" riportando qualche buon consiglio sulle cose da fare e sulle cose da evitare al verificarsi di un evento calamitoso, augurandoci che mai se ne presenti la necessità. Nel Vademecum del cittadino, che a breve si intende distribuire anche in cartaceo a tutte le famiglie, vengono affrontate le due principali tipologie di rischio che possono interessare il nostro territorio: il rischio idraulico – idrogeologico e il rischio di incendio da Interfaccia. Senza voler creare allarmismi, bensì nell'ottica di accrescere in tutti noi la percezione dei rischi che interessano il territorio sul quale viviamo, se ne consiglia una lettura molto attenta,” raccomanda il sindaco Riccardo Sanna. Dario Frau ...

Daniela Tocco: il tumore si può combattere

Quante volte davanti a un grosso ostacolo diciamo: “Non ce la faccio”. Una banale espressione che utilizziamo per convincerci ad arrenderci. A Daniela questa frase non piace e lo ha dimostrato in varie occasioni. Daniela Tocco, grande atleta serramannese, è follemente innamorata del suo lavoro che la porta a passare le giornate alla ricerca di soluzioni di crescita e motivazioni per i bambini e gli atleti che segue. «È importantissimo per me insegnare che, nonostante la fatica, tutto è possibile se si è pienamente consapevoli di se stessi e delle proprie capacità e limiti». Così spiega Daniela che ha respirato atletica sin dalla tenera età. Passo dopo passo, con tanta tenacia, si è costruita un curriculum che, nell’ambito dell’insegnamento, l’ha portata a ottenere diversi riconoscimenti e qualifiche di un certo valore. Ha insegnato nei diversi gradi scolastici, dall’infanzia alla secondaria, nelle palestre e nei campi sportivi. Ha donato tutto il suo sapere a bambini, adulti e anziani. Tutto sembra procedere per il meglio quando, un fatidico giorno, la sorte decide di farle lo sgambetto. Scopre di avere un tumore al seno. Affronta la malattia con forza e coraggio e alla fine di un lungo e faticoso percorso, vince la sua gara più importante, quella della vita. Una grande vittoria per lei, anche se si insinua la consapevolezza, sempre più evidente, che da quel momento non sarà più possibile praticare sport ad un certo livello. Oggi insegna educazione fisica, psicomotricità, ginnastica dolce, aerobica e step. Allena una squadra di atletica e, coadiuvata dalla coach Paola Morelli, è la preparatrice atletica dell’ASD C’è Chi Ciak, squadra di calcio a 5 di Serramanna che milita in serie C2. I problemi di salute non hanno spento la voglia di correre e di mettersi alla prova, così Daniela, supportata dal Centro i Mulini di Cagliari, seguita dal dottor Busanca e dal suo staff, si è lanciata in una nuova grande sfida: partecipare alla mezza maratona di New York! Il 19 marzo 2017, Daniela ha realizzato il suo sogno. Cosa  significa per te correre? Correre significa sacrificare, faticare, fare salite e discese. E’ una metafora della vita, una lotta continua per vincere. Ma vincere non significa arrivare primi, significa arrivare, con la consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti, impegnandosi sempre per migliorarsi. Si corre per scaricare lo stress, per divertirsi o magari per dimagrire. Io corro per mettermi alla prova ed è fantastico scoprire che una volta raggiunti gli obiettivi desiderati, ce ne sono altri da raggiungere. La mezza maratona di New York è una gara molto dura. È soddisfatta della sua prestazione? Sono abbastanza soddisfatta. Considerando che ho trascorso il mese prima della gara senza potermi allenare a causa dei diversi problemi e infortuni, posso dire di avere raggiunto un traguardo importantissimo con me stessa. Ho affrontato ogni difficoltà con una testa e un corpo che mi hanno ...

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