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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Colpo grosso del C’è Chi Ciak

Manca poco all’inizio della stagione 2017/2018 e il C’e Chi Ciak Calcio a 5 Serramanna ha messo a segno un clamoroso colpo di mercato. Massimo Nurchi è ufficialmente un giocatore della compagine guidata dal mister Michele Scalas. Massimo proviene dal Città di Sestu C5, dove è stato un esempio di perseveranza, serietà e attaccamento alla maglia. Il bomber cagliaritano, a causa degli impegni di lavoro, ha dovuto interrompere consensualmente il rapporto che lo legava al club rossoblù e ha scelto con grande umiltà di sposare l’ambizioso progetto del C’è Chi Ciak. La scorsa stagione, la sua grinta e le sue diciotto realizzazioni, hanno trascinato la squadra di Sestu verso la promozione in Serie A2.  Un top player dalle enormi qualità umane e sportive che lo hanno portato a indossare la maglia della Nazionale Azzurra. Il C’è Chi Ciak da il benvenuto a Massimo Nurchi e ringrazia tutta la società Città di Sestu C5 e in particolar modo il presidente Francesco Agus e il direttore sportivo Sandro Mura. Cristian Sanna ...

Anni cinquanta: le sartorie a Guspini

Chiamati generalmente “mestus de pannu”, nel dopoguerra diversi sarti avviarono le loro botteghe; ma non mancavano le sartine, meno appariscenti perché svolgevano la propria attività riservatamente. Questa attività artigianale trovò fertile crescita, forse per il clima di rinascita e di sviluppo sociale in atto. Nella miniera di Montevecchio era stato firmato, tra sindacati e azienda, il patto aziendale che diede undici anni di sicurezza lavorativa, e furono anche gli anni della meccanizzazione  della miniera. Ciò incise anche sull’economia del paese, stimolata dalla presenza di figure professionali di spessore che portavano un’ondata di eleganza e di gusto nel vestire, sorretta anche dalla circolazione dei nuovi tessuti, disponibili negli spacci aziendali, e Guspini poteva contare anche sull’emporio tessile di Orazio Ruggeri. Questa vasta disponibilità di stoffe, oltre che richiamare abili artigiani, offriva numerose possibilità per vestire la classe notabile guspinese, ricca di professionisti e imprenditori, agricoltori e artigiani. I “maestus de pannu” non erano tutti guspinesi. La piazza di Guspini era ambita per le alte professionalità raggiunte come Oddone Mereu, arburese, che aveva il suo laboratorio all'inizio di via G. A Sanna, con non meno di tre operai. Trasferitosi poi a Cagliari, istituì la prima scuola di sartoria, sviluppando interessanti collaborazioni che lo portarono nelle piazze più importanti del mondo, quali New York, Tokio e Mosca. Nel 2012, il presidente della Repubblica lo ha insignito del titolo di Cavaliere Emerito dell’Ordine della Repubblica, per la sua prestigiosa carriera. Tarcisio Agus ...

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