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Per la prima volta Villacidro ospita il festival Tuttestorie
Villacidro il 6, il 7 e il 10 ottobre ospita per la prima volta il Festival di Letterature Tuttestorie. «La prima volta del Festival a Villacidro si deve alla forte collaborazione, al legame per l'appunto, tra l'Assessorato alla Pubblica istruzione e l'Assessorato alla Cultura, legame che ha reso possibile l'evento. Inoltre, dal legame tra il Comune di Villacidro e la Fondazione Giuseppe Dessì è scaturito un arricchimento dell'offerta, con un evento interamente dedicato agli adulti», afferma Daniela Deidda, assessora comunale alla pubblica istruzione. «Bambini e ragazzi si sono preparati agli incontri con gli autori esprimendo i loro pensieri sui legami affettivi che li riguardano con disegni, cartelloni, biglietti che si legano con dei nastri colorati, ma anche trascrivendo i loro pensieri su pezzi di stoffa, che cuciti tutti assieme realizzano una tovaglia, simbolo di legami e condivisioni. A fare da colonna sonora a questi momenti di preparazione e anche ai momenti di accoglienza agli autori sarà la canzone "Il canto dei legami" scritta da Bruno Tognolini e Antonello Murgia e cantata da Tiziana Pani, vero e proprio inno che accompagnerà tutto il Festival Tuttestorie>, sostiene Daniela Deidda. La mattina del 6 ottobre Pino Pace terrà due laboratori, nella scuola primaria di Via Tirso e a seguire nella scuola primaria di Via Farina, sul suo ultimo emozionante lavoro “L'ultimo elefante”. Esso narra l'avvincente avventura di un ragazzino vissuto durante la seconda guerra punica ed il legame con il suo elefante. Parteciperanno ai laboratori di Pino Pace tutte le classi quinte, in totale 6 classi appartenenti a 4 scuole primarie differenti, circa 130 bambini in tutto. Il 7 ottobre alle 18, nella suggestiva cornice del Mulino Cadoni, si terrà un evento aperto a tutti dedicato agli adulti dal titolo Buttare in cielo passerotti con le ali. La scuola di Don Milani, un incontro con Marino Sinibaldi. Il direttore di Radio 3 dialoga con il maestro Franco Lorenzoni e gli scrittori Andrea Schiavon e Fabrizio Silei sul tema dell'istruzione e in particolare l'istruzione dei bambini. L'istruzione dei bambini, come le ali per i passerotti, diceva Don Milani. Tema di fondamentale importanza, imperdibile per docenti e genitori. Infine terzo e ultimo evento, il 10 ottobre con l'autore Daniele Aristarco che terrà nella Mediateca comunale intitolata a Fabrizio De Andrè due laboratori sul suo ultimo libro "Io dico no", che parla di 40 personaggi che sono diventati degli eroi con il loro “no”, da Giovanna d'Arco a Martin Luther King. Parteciperanno ai laboratori di Daniele Aristarco 8 classi appartenenti alle due scuole medie del paese, Loru e Satta. Anche in questo caso sono coinvolti circa 140 ragazzi in tutto. Claudio Castaldi ...
Leggi di più“Il Cerchio”: il nuovo libro di Quinto Scano
Tempo fa venne pubblicata su “La Gazzetta del Medio Campidano” un’intervista allo scrittore locale Quinto Scano, cimentatosi in passato nella pubblicazione di due libri incentrati sulla tradizione e la cultura villamarese. In quell’occasione l’autore confessò di non sentire ormai più da tempo lo stimolo per cimentarsi nell’arte della scrittura, dicendosi tuttavia possibilista su una remota possibilità di “riprovarci” in futuro. A riprova che le certezze spesso siano dei concetti nati per essere smentiti ecco che, a distanza di appena un anno e mezzo da quelle affermazioni, lo scrittore si è recentemente rimesso in gioco pubblicando un nuovo libro intitolato “Il Cerchio”. «Come già detto in altre occasioni – spiega Quinto Scano – non mi sono mai ritenuto uno scrittore vero e proprio, ma soltanto un semplice appassionato di quest’arte. Non credevo assolutamente, lo dico con sincerità, che ci avrei riprovato. Nell’ultimo anno ho però attraversato momenti di grande stress psicologico legati ad alcuni lutti familiari; tale situazione, unita ad alcune casualità, hanno fatto riaffiorare in me quel forte stimolo a cimentarmi nuovamente nella stesura di uno scritto. Come accaduto per gli altri libri, neppure questo è stato un evento programmato; è arrivato infatti dal mio spirito ed è stato guidato dall’ispirazione, in accordo a quanto dice Sant’Agostino, i cui scritti insieme a quelli di Dante e Petrarca amo particolarmente, secondo cui “nell’interiore dell’uomo sta la verità”». “Il Cerchio” è un libro che spazia a trecentosessanta gradi su tematiche differenti; i contenuti, infatti, sono variegati: ventitré missive all’amministrazione comunale di Villamar (segnalazioni di collaborazione e proteste per disservizi) inviate dallo stesso Scano negli ultimi trent’anni; poesie scritte dall’autore ispirate a una sua figlia immaginaria; dissertazioni su argomenti psicologici, sociali, didattici e religiosi; una raccolta di novantatre espressioni metaforiche villamaresi e, infine, la riproposizione di un vecchio opuscolo redatto da don Raimondo Podda, parroco di Villamar negli anni ’70, che può fregiarsi il riconoscimento di essere stato il primo, nel 1976, a pubblicare uno scritto che raccontasse la storia del paese. «“Il Cerchio” – continua Quinto Scano – indica la figura geometrica omonima che ritengo essere simbolo di ecletticità; gli argomenti, infatti, non sono legati, ma hanno comunque un comune denominatore individuabile nel mio modo di intendere la vita. In alcuni passi è possibile scorgere il mio animo nonché il mio essere “villamarese” dentro. Nella parte centrale del libro, quella delle “dissertazioni”, ho deciso di mettermi in gioco con la mia esperienza di vita: ho immaginato di salire su un piedistallo, atteggiarmi a saggio e dispensare suggerimenti su tematiche eterogenee. Lo faccio in maniera umile e non provocatoria, aiutato, ovviamente, dalle mie esperi ...
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