Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Guspini: giovani anni sessanta
Al giorno d’oggi per divertirsi i giovani hanno una vasta scelta di locali, di eventi, di spettacoli. Ma prima, ad esempio negli anni ’60, come si divertivano i giovani? Le discoteche, così come le conosciamo noi, con i dj e la pista da ballo, non c’erano. Quello che a Guspini andava per la maggiore allora erano le sale da ballo o circoli privati. Alcune erano semplici locali muniti di giradisco, altre, invece, avevano lo spazio per ospitare il gruppo musicale e offrire lamusica dal vivo. Erano gli anni gli anni del boom economico, se le miniere di Montevecchio cominciavano a conoscere la crisi a Villacidro si sviluppavano le industrie tessilchimiche, e la moda cominciava a farsi largo tra i giovani. Le ragazze indossavano ampie gonne o la minigonna, si cotonavano i capelli e mettevano l’ombretto azzurro. I ragazzi, con i capelli pettinati all’indietro con il gel, o con una scodella in stile Beatles, indossavano il completo più bello con le scarpe di cuoio vero appena lucidate. A Guspini il locale che andava per la maggiore era il circolo privato La Lanterna. Per potervi accedere dovevi essere socio e aver compiuto 18 anni. Era obbligatorio camicia e gravata per gli uomini e vestito elegante per le donne. ...
Leggi di piùCompiti a casa: indispensabili o inutili?
È Cominciato un nuovo anno scolastico. Dopo i primi giorni dedicati a ritrovarsi e riprendere confidenza con compagni e insegnanti vecchi e fare conoscenza con quelli nuovi, per per gli alunni e, spesso, per le loro famiglie, comincia il dramma dei compiti. Ovviamente, la questione non si presenta uguale per tutti. L'amore o l'odio per i compiti a casa, dipende sicuramente dal tipo di esperienza scolastica che si vive o che si è vissuta in passato, dalla quantità degli esercizi da fare e da quanto si è appreso in classe. Per molti insegnanti, genitori e anche scolari, i compiti a casa sono indispensabili, altri, convinti che siano inutili, li abolirebbero totalmente. Il gruppo facebook “Basta compiti!", fondato dal dirigente scolastico Maurizio Parodi, già da alcuni anni grida la sua protesta contro i compiti a casa con una petizione online che conta, per ora, più di 25.000 firmatari. Per l'anno scolastico 2017/18, sull'onda di questa protesta e prendendo spunto dal metodo scolastico finlandese, 166 classi italiane sperimenteranno un progetto per imparare a scuola, senza compiti a casa. E a Serramanna, quali sono i punti di vista su questa spinosa questione? «Ben vengano i compiti a casa,» dice una mamma interpellata sull'argomenti «mia figlia ne ha sempre avuti tanti e secondo me le sono serviti tantissimo! Rappresentano la continuità del lavoro svolto a scuola e un ottimo esercizio! Visto le riforme che la scuola sta decidendo di attuare, atte a minimizzare tutto il percorso scolastico, facciamoli lavorare quando possono almeno la scuola sfornerà un po' meno asini!» Un'altra, invece, racconta «Le insegnanti della mia bambina (oggi in classe quarta nella scuola primaria) non hanno mai dato i compiti il sabato e per il resto dei giorno sempre pochi (compiti a casa) perché lavorano tanto durante le lezioni giornaliere. La bambina lavora bene ed è soddisfatta.» Un'altra pensa che «Equilibrio è la parola d'ordine, senza esagerare vanno benissimo. Attenti! I bambini non devono odiare la scuola, ma amarla. Devono avere il tempo di avere passioni e interessi oltre la scuola.» Altri genitori, aggiungono «Non trovo giusto caricarli di compiti per il lunedì perché la domenica dovrebbe essere di riposo e di gioco per stare sereni con la famiglia...senza contare che ci sono anche quelli del catechismo che proprio abolirei.» «Basta organizzarsi, si possono fare i compiti, giocare con gli amici, fare Sport, catechismo, i più piccoli devono essere guidati dai genitori, ma secondo me i compiti a casa sono irrinunciabili.» «Sono contraria ai compiti a casa per vari motivi. In primis ho visto tante mamme farli loro al posto dei figli: meglio essere valutati a scuola!I miei ormai sono grandi però sono contraria: i compiti a casa no!» «I compiti a casa dovrebbero servire a capire se l'alunno ha capito ciò che si è spiegato a scuola...l'importante è che vengano svolti dagli alunni e non dalle mamme sedute a fianco...» «Alle ...
Leggi di più