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Nel Medio Campidano le donne vivono più a lungo del resto d’Italia

Il rapporto sulle cause di morte, elaborato dalla Asl 6 di Sanluri, aggiunge un nuovo importante tassello al mosaico che compone il profilo di salute dell’area del Campidano: la mortalità infatti rappresenta un indicatore epidemiologico importantissimo per comprendere lo stato e l’evoluzione delle condizioni di salute della popolazione. I dati emergono dall’insieme dei numeri relativi al triennio 2012-2014 raccolti nel Registro delle cause di morte e pubblicati sul sito aziendale. Presentati poi nella sede del Poliambulatorio di via Bologna, alla presenza degli operatori, del direttore generale dell’Assessorato alla Sanità, Giuseppe Sechi, della commissaria, Maddalena Giua, del responsabile del Dipartimento di prevenzione, Pierina Manca, del referente del Registro di mortalità, Gianfranco Murgia. «Un report - spiega Murgia - che offre una base dettagliata di informazioni per conoscere lo stato di salute della popolazione della Asl 6, utile per programmare e organizzare le attività di assistenza e di prevenzione in funzione dei bisogni reali di salute». Ricorda che «la conferenza di presentazione dei dati è stata accompagnata dalla formazione dei medici di medicina generale e del presidio ospedaliero sulla corretta compilazione delle certificazioni delle cause di morte in modo da migliorare la produzione dei dati statistici». L’analisi ha riguardato 2873 schede di morte, 1337 donne e 1536 uomini, relative ai deceduti nel triennio 2012-14. Le schede sono state codificate secondo le regole internazionali dell’Organizzazione mondiale della sanità, processate con software automatici che hanno consentito di individuare le cause di morte, di classificarle e intavolarle utilizzando le Shortlist europee del 2012, che individuano 86 cause rilevanti per costruire i profili di salute di comunità. Per tutte le cause: le donne hanno un rischio minore del 16 per cento rispetto al resto dell’Italia, gli uomini maggiore del 5 per cento. Nel dettaglio, per le epatiti virali, le donne (14 casi) hanno un rischio minore del 75 per cento, gli uomini (15 casi) maggiore dell’87. Per i tumori maligni, le donne meno 25 per cento (319 casi): tumore allo stomaco, (11 casi) meno 50 per cento, alla vescica (12 casi) più 100 per cento, al polmone  (14 casi) meno 69 per cento. Per le malattie del sistema circolatorio: donne (501 casi) meno 23 per cento, maschi (casi 446) meno 15 per cento. Cirrosi, fibrosi e epatite cronica: maschi (52 casi) più l’80 per cento, Per il suicidio: maschi (34 casi) più 90 per cento dei valori italiani. «Gli operatori - conclude Murgia - hanno mostrato grande interesse al problema, e si sono riproposti di approfondire le tematiche aperte per adottare interventi dei servizi finalizzati al miglioramento della prevenzione e dell’assistenza». Santina Ravì ...

Associazione “Angeli nel cuore”: Solidarietà nel Prét-a Porter

La solidarietà non va mai in vacanza soprattutto quando a promuoverla è l’associazione “Angeli nel cuore” da anni impegnata nel difficile  ma anche gratificante compito di tendere la mano a chi, delle volte anche troppo dignitosamente in silenzio, ne ha bisogno. La solidarietà nel “Prét-a-porter” giunta quest’anno alla quinta edizione e in programma venerdì 26 agosto a partire dalle 21 negli accoglienti spazi all’aperto dell’oratorio San Giuseppe, va infatti proprio in questa direzione. Una sessantina i ragazzi e le ragazze che sotto la scrupolosa attenzione della giuria  sfileranno con addosso una moda particolare e stravagante ma senza dubbio all’insegna di una grande solidarietà. Una prima sfilata, di abiti usati, avrà la finalità di promuover la raccolta di abiti da destinare a persone e famiglie bisognose, mentre la seconda, dove all’attenzione del pubblico verranno presentati abiti realizzati con materiale di riciclo, avrà la finalità di promuovere il rispetto dell’ambiente e l’importanza del riciclo anche come forma di risparmio. Diversi i paesi rappresentati ai quali andranno ad aggiungersi anche una partecipante russa, una piccolissima cinese e  una particolare creazione realizzata da un detenuto rumeno di Is Arenas. La serata verrà ulteriormente impreziosita dalla presenza e dagli elegantissimi passi di danza della “Sunshine Dancefit” e da un’interessante esposizione dei lavori di hobbistica realizzati dai detenuti della Casa di Reclusione di Is Arenas. Chi decide di assistere alla serata potrà, se vorrà, portare e depositare qualche bene di prima necessità da destinare alle persone e famiglie bisognose del paese. << Un particolare ringraziamento –dice Maria Adele Frau responsabile dell’associazione “Angeli nel Cuore” e da anni in prima linea nel delicatissimo settore del volontariato – va  all’Oratorio San Giuseppe , alla Pro Loco, alla Cappellania del carcere di Is Arenas per la collaborazione  e ai numerosi commercianti e cittadini che ci hanno sostenuto con le loro donazioni. Ciliegina sulla torta: la serata sarà animata  dalla spassosissima verve e professionalità di Gigi Tatti, che tra il serio e il faceto non mancherà di regalare al pubblico presente le sue proverbiali sorprese e gags. Gianni Vacca ...

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