Rifiuti ed abbandono a Santa Maria Aquas

Fino a qualche  anno fa si era rianimata di nuova vita il bar “ex Bottiglieria” di Santa Maria Aquas con annesse sale congressi. Una giovane sangavinese aveva cercato con molto entusiasmo di dare un importante servizio ai tanti turisti di passaggio o ai pellegrini che si recano a far visita alla chiesa dedicata a Santa Maria Aquas. Ma il sogno si è presto arenato con la triste realtà dei fatti in quello che soprattutto la sera e nei mesi invernali sembra un luogo dimenticato da tutti. Eppure l’ambiente circostante è splendido e si trova al centro del Medio Campidano a due passi dal centro termale e dal castello di Monreale.    In più, nonostante l’amministrazione comunale abbia provveduto più volte a pulire l’area, la zona circostante le terme è piena di rifiuti lasciati dagli amanti del pic-nic in campagna o da turisti distratti. Così chi transita nella zona antistante la chiesa di Santa Maria Aquas non può far altro che assistere al triste spettacolo di degrado di una zona immersa nel verde che potrebbe essere valorizzata ancora di più. Inoltre all’amministrazione comunale spetta il non facile compito di far funzionare non solo il bar ma anche quelle sale create per ospitare congressi, conferenze, corsi con tanto di apparecchiature per interpreti e traduzioni simultanee in 4 o 5 lingue.      Per creare questo complesso sono stati spesi tanti soldi pubblici e la struttura si presenta ora in uno stato di degrado con evidenti tracce di umidità soprattutto nelle mura. Ma Sardara non può più perdere questa nuova scommessa in un luogo che ha mille potenzialità molte ancora inespresse per un turismo termale, ma anche di tipo congressuale e ambientale. Gian Luigi Pittau ...

Collinas dal 1974 comune periferico della Provincia

Con l’istituzione della Provincia di Oristano, ufficializzata il 28 agosto 1974, il comune di Collinas, che fino ad allora si trovava intercluso nella Provincia di Cagliari, si trovò di botto ai confini fra le due province. Ciò richiese una specifica scelta, che fu poi espressa per ragioni di continuità in favore della Provincia di Cagliari. Le cose non cambiarono neanche con l’istituzione della Provincia del Medio Campidano, avvenuta il 2 Luglio 2001 ma attiva dall’8 Maggio 2005, né sono cambiate oggi in applicazione della L.R. n.2 del 04.02.2016 “Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna”. Con l’istituzione dell’area metropolitana di Cagliari, infatti, Collinas si è trovato inserito d’imperio nella così detta Provincia del Sud Sardegna (SU), unitamente ai restanti comuni dell’ex provincia di Cagliari, a quelli dell’ex Carbonia-Iglesias e dell’ex Medio Campidano, oltre a dodici comuni dell’ex provincia di Nuoro, mantenendo sempre lo stato di “periferia provinciale”. La persistente marginalità nella Provincia di appartenenza, ha inevitabilmente determinato una sorta di disinteresse che si evidenzia, in particolar modo, sulle condizioni delle strade provinciali. Indicativo, lungo la S.P. Collinas-Gonnostramatza, è lo stridente raffronto fra il tratto appartenente alla Provincia di Oristano (adeguatamente sistemato) e quello di competenza dell’ex Medio Campidano(in stato di completo abbandono). [caption id="attachment_16183" align="alignnone" width="630"] Collinas centro storico foto fernanda pinna[/caption] Molti collinesi, dopo aver votato in favore dell’abolizione delle Provincie, si scoprono inseriti all’interno della nuova Provincia del Sud Sardegna con capoluogo a Carbonia, distante ben 85 chilometri. Non è comunque tanto la distanza a incidere negativamente,  quanto le radici storiche e le diversità culturali esistenti fra le diverse comunita accorpate. Peraltro, poiché la maggioranza politica chiamata a gestire la nuova provincia, non potrà che essere espressione democratica dei comuni più popolosi del sulcis-iglesiente e della restante ex provincia di Cagliari, non è pensabile sperare in una particolare attenzione nei riguardi dei problemi che affliggono i piccoli paesi, specie se periferici. Per quanto sopra, preso atto delle decisioni politiche recentemente adottate e non potendo sperare in un inserimento nell’area metropolitana di Cagliari, periferia per periferia, perché non pensare a opzioni diverse? Prendiamo atto del fatto che, storicamente, esistono molte affinità con le popolazioni del centro Sardegna. Giova ricordare in proposito che, prima ancora che della Marmilla,  il villaggio di FORRU  faceva parte della Curatoria di “Parte Montis” del Giudicato di Arborea, unitamente a Gonnoscodina, Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Morgongiori, Pompu, Simala e Siris, oltre ai villaggi scomparsi di Cracaxia (Mogoro), Genussi (Simala) e Serzela (Gonnostramatza). ...

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