Grano Cappelli: l’assessore Caria incontra il consorzio
“Siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni politiche possibili per difendere la filiera del grano senatore Cappelli, la tradizione e le esperienze trentennali dei nostri agricoltori e trasformatori agroalimentari. Si tratta di una battaglia che non ha colori e dove coinvolgeremo la Commissione competente in Consiglio regionale, tutta l’Aula e i nostri parlamentari. Già la prossima settimana contatterò il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per chiedere chiarimenti sull’assegnazione dei nuovi diritti di esclusiva per la commercializzazione e l’uso delle sementi del grano Cappelli. Chiederemo inoltre al Mipaaf di valutare tutte le azioni possibili per difendere un marchio di qualità e un know how professionale che non va assolutamente disperso”. Lo ha detto oggi l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, durante l’incontro che si è tenuto nella sede dell’Assessorato a Cagliari con una delegazione del Consorzio del grano senatore Cappelli. “È stato un confronto chiaro e propositivo – ha osservato Caria – in cui mi è stato descritto tutto il quadro della situazione e i passaggi che hanno portato alle criticità di oggi. Con altrettanta franchezza ho spiegato che ci troviamo di fronte a una sfida non facile, dove non lasceremo, tuttavia, niente di intentato anche attraverso una consulenza da seguire attraverso gli uffici legali della Regione”. Di “soddisfazione per il buon esito dell’incontro”, hanno parlato i rappresentati del Consorzio. “Adesso – hanno proseguito – dobbiamo fare fronte comune per far valere le ragioni di centinaia di lavoratori e famiglie che gravitano attorno a questo comparto”. ...
Leggi di piùAnni cinquanta: le sartorie a Guspini
Chiamati generalmente “mestus de pannu”, nel dopoguerra diversi sarti avviarono le loro botteghe; ma non mancavano le sartine, meno appariscenti perché svolgevano la propria attività riservatamente. Questa attività artigianale trovò fertile crescita, forse per il clima di rinascita e di sviluppo sociale in atto. Nella miniera di Montevecchio era stato firmato, tra sindacati e azienda, il patto aziendale che diede undici anni di sicurezza lavorativa, e furono anche gli anni della meccanizzazione della miniera. Ciò incise anche sull’economia del paese, stimolata dalla presenza di figure professionali di spessore che portavano un’ondata di eleganza e di gusto nel vestire, sorretta anche dalla circolazione dei nuovi tessuti, disponibili negli spacci aziendali, e Guspini poteva contare anche sull’emporio tessile di Orazio Ruggeri. Questa vasta disponibilità di stoffe, oltre che richiamare abili artigiani, offriva numerose possibilità per vestire la classe notabile guspinese, ricca di professionisti e imprenditori, agricoltori e artigiani. I “maestus de pannu” non erano tutti guspinesi. La piazza di Guspini era ambita per le alte professionalità raggiunte come Oddone Mereu, arburese, che aveva il suo laboratorio all'inizio di via G. A Sanna, con non meno di tre operai. Trasferitosi poi a Cagliari, istituì la prima scuola di sartoria, sviluppando interessanti collaborazioni che lo portarono nelle piazze più importanti del mondo, quali New York, Tokio e Mosca. Nel 2012, il presidente della Repubblica lo ha insignito del titolo di Cavaliere Emerito dell’Ordine della Repubblica, per la sua prestigiosa carriera. Tarcisio Agus ...
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