Noemi Lisci muralista, una passione di famiglia

Noemi Lisci, artista classe 1978. Durante Frades 2017, ha collaborato con Luciano Lixi alla realizzazione del suo murales e, visto che c'era, ne ha realizzato anche uno tutto suo. A lei rivolgiamo alcune domande sulla sua grande passione per la pittura.   Noemi, indubbiamente sei figlia d'arte. Nella tua scelta di abbracciare la pittura, ha inciso di più il fatto di essere la figlia di un maestro, oppure hai semplicemente sentito "la chiamata" dei colori? Quando ero piccolina, mio padre dipingeva in una stanzina al primo piano di casa di mia nonna. Ricordo che era lunga e sempre molto calda e, ancora oggi, mi chiedo come facesse papà a dipingere lì! Dalla finestrina stretta stretta si vedeva il cortile della casa confinante, dove c'erano galline, anatre e conigli e io, insieme alle mie cugine andavamo lì per sbirciare gli animali. Quando ero lì, i miei occhi erano attratti dal tavolo dove papà teneva i colori, i pennelli in ammollo nei diluenti, gli stracci imbrattati di colore...e poi c'era l'odore. L'odore di trementina e dei colori a olio che impregnava quella stanza, lo ricordo ancora! Sbirciavo i suoi lavori affascinata da ciò che faceva e con il tempo, ho cominciato a ricalcare, a copiare i fumetti di Topolino, a disegnare bambine con indosso tanti vestitini diversi...Ho cominciato così e sicuramente, il fatto che papà dipingesse, ha avuto tanta influenza.   Come ti sei trovata a lavorare al murales insieme a tuo padre? Insieme a lui, oltre a questo di Frades, ho collaborato a tanti murales, sin da quando frequentavo il liceo artistico: a Capoterra, Burcei, Donori, Decimomannu... Sono state tutte belle esperienze e a me è sempre piaciuto dargli una mano e contribuire a queste iniziative. Quali sono i soggetti che preferisci dipingere? I soggetti che preferisco dipingere, sono i nudi femminili. Quando ero a liceo artistico, avevamo sempre la modella e dovevamo ritrarla. A forza di disegnare donne, mi sono appassionata a ritrarre  l'armonia e la bellezza del loro corpo e, alla fine, il soggetto femminile è diventato il mio preferito.   Come ti è venuto in mente il tema per il murales? Visto che tra il murales di mio padre e quello di Peppe era rimasto un quadrato bianco, papà e l'associazione Frades mi hanno proposto di farne uno anch'io. Così, ho accettato ed ho preparato un bozzetto su una tematica purtroppo molto attuale: la violenza sulle donne. La mia immagine infatti ritrae una donna che ha le braccia legate da un filo spinato. Un simbolo che rappresenta la donna com'è oggi: la donna sfruttata, la donna malmenata, la donna che deve affrontare varie peripezie anche nel mondo del lavoro. Il ruolo della donna nella società, oggi, è cambiato molto ed è diventata indipendente e padrona della sua vita. Purtroppo però, troppo spesso, quando una donna sceglie di camminare a modo suo o si ribella al suo uomo, lui la uccide. È stato difficile realizzare un'opera tanto grande? Per realizzare il mio primo murales, ho avuto l ...

Prima categoria: Piga completa il Barumini

Il mister Marco Piga rinominato per il quarto anno consecutivo alla guida della storica squadra giallorossa Libertas Barumini, completa la rosa dei calciatori. Confermato alla guardia tra i pali il portiere Daniele Marzuolo, con i nuovi giovani Alessandro Pittau e Lorenzo Melis. Sono arrivati da Senorbì il centrocampista Carlo Lonis e il centrale difensivo Matteo Contu. Confermata gran parte della rosa dello scorso campionato, e inseriti i promettenti giovani del settore giovanile Luca Setzu, Davide Pinna, Giulio Meloni, Diego Sergi, Stefano Manias, Luca Orrù e Francesco Melis, provenienti dal vivaio locale. Cambiano casacca Fabio Concu e Filippo Melis per categorie superiori.   Tra l’altro, Barumini ha un una eccellente scuola calcio con una esperienza ormai ultradecennale, con tre squadre nei campionati regionali: Juniores, Allievi e Giovanissimi èlite, da cui poter attingere i giovani calciatori. Piga conosce bene l’ambiente sportivo locale, e per questo ha le idee chiare sul lavoro che lo attende a partire dal primo settembre quando inizia la preparazione: «Il nostro obiettivo con tanti giovani atleti alla prima esperienza nella categoria, è disputare un campionato dignitoso, che ci riservi qualche soddisfazione a salvezza raggiunta». Questa è la parola d’ordine per la prossima stagione calcistica, fatta propria dalla dirigenza del confermato presidente Paolo Migheli, e anche dalla calorosa tifoseria locale. Carlo Fadda ...

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