Sequestrata a Sestu dalle Fiamme Gialle una piantagione di canapa indiana

I Finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari, nell’ambito di un’ampia attività di monitoraggio del territorio finalizzata alla tutela dell’ambiente e al contrasto dell’abusivismo edilizio, hanno individuato nei giorni scorsi una piantagione di canapa indiana nelle campagne a ridosso del Comune di Sestu - località Rio Durci. La ricognizione, effettuata da un elicottero della Sezione Aerea di Elmas, ha permesso il riconoscimento dall’alto della coltivazione occultata all’interno di un fitto canneto coperto da vegetazione e alimentata da un apposito sistema di irrigazione. L’immediato intervento, svolto in cooperazione tra gli uomini del Reparto di Volo, della Stazione Navale di Cagliari e la Tenenza di Sanluri, ha consentito di scoprire una vera e propria attività di coltivazione dello stupefacente, ormai prossimo all’essiccazione, confezionamento e successiva vendita sul mercato dello spaccio. Nel corso dell’operazione le Fiamme Gialle, al termine di un accurata perquisizione (disposta dalla Procura della Repubblica di Cagliari) all’interno di un fabbricato situato nelle immediate vicinanze della piantagione, hanno identificato e segnalato all’Autorità Giudiziaria un soggetto nei confronti del quale è stato contestato il reatodi produzione traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope (punito con la reclusione da 6 mesi a 20 anni o con la multa da 26.000 a 260.000 euro). Complessivamente sono state espiantate e sequestrate 47 piante di canapa indiana dell’altezza di circa due metri che sul mercato malavitoso avrebbero fruttato guadagni pari a circa 50.000 euro; i numerosi arbusti, dopo il nulla osta della Autorità Giudiziaria, verranno distrutti. Proseguono senza sosta le attività di monitoraggio del territorio e dei confini marittimi da parte dei mezzi aeronavali delle Fiamme Gialle del Comando Regionale Sardegna, a contrasto di quei fenomeni illeciti che nel periodo estivo fanno registrare un sostanziale incremento. ...

Paolo Orrù, poeta per passione

A Lunamatrona è un volto noto, un po’ perché ha sempre un atteggiamento mite e gentile verso tutti, ma anche e soprattutto per la sua passione nello scrivere poesie e dediche molto piacevoli che da sempre dona a chiunque festeggi ricorrenze particolari, a chi vuole dimostrare il proprio affetto o, ancora, a chi ha bisogno di aiuto morale perché sta male. Lui si chiama Paolo, di professione fa l’impiegato comunale, ed è, come lui stesso si definisce, “un poeta per passione”. A Lunamatrona sono in tanti coloro che, nella propria cassetta delle lettere o a mano, possono raccontare di aver ricevuto, almeno una volta, una sua poesia con dedica speciale.   «Ho iniziato a scrivere - spiega Paolo Orrù - per puro gioco. Tanti anni fa, in un momento non felicissimo della mia vita, un mio caro amico, Alberto Galli, mi consigliò di provare a cimentarmi nella scrittura. Non avevo mai pensato a una cosa del genere, tant’è che inizialmente non gli feci caso perché non mi sentivo assolutamente all’altezza. Mi stimolò però a provarci e mi suggerì, nel farlo, di chiudere gli occhi e immaginare. Seguì il suo consiglio e iniziai a scrivere sia racconti che poesie dedicate a amici e conoscenti». Paolo è sempre stato poeta semplice, ha scritto, infatti, sempre senza ricorrere a tecnologie particolari, utilizzando solo carta e penna. «Questa mia passione - spiega - rappresenta una valvola di sfogo importante: non scrivo mai in prima persona, ma dedico sempre pensieri e riflessioni a persone terze, motivo per cui mia madre mi ha spesso osteggiato in quanto convinta potessi essere troppo invasivo nella vita altrui. Non ho però mai dato peso a questa cosa: donare col cuore una poesia a qualcuno mi ha sempre dato una gioia enorme. Il fatto che poi abbia spesso ricevuto gratificazione da chi le ha ricevute mi ha dato ulteriore benessere e gioia. Pochissime volte è capitato che qualcuno non abbia apprezzato, salvo poi ricredersi successivamente e ringraziarmi per la mia sincerità». Sono tante le testimonianze d’affetto da parte di tante persone che hanno ricevuto in dono una lettera con delle belle parole, così come lo stesso Paolo si sente in dovere di essere grato alla sua comunità: «Voglio ringraziare - conclude - l’intero paese che, pur riconoscendo in me una certa ingenuità fanciullesca nello scrivere, mi ha sempre sostenuto e mi è stato vicino. Negli eventi paesani sono spesso tenuto in considerazione per la mia passione da scrittore, tant’è che sono spesso chiamato a leggere poesie o racconti in onore delle festività del paese o delle attività portate avanti dalle associazioni locali. Concludo con uno speciale e sentito ringraziamento a una persona a me molto cara, Tonino Serra, che purtroppo oggi non c’è più e che nella mia vita ha rappresentato tanto. É stato per me, infatti, oltre che leale compagno di lavoro, anche vero amico: è grazie a lui che sono riuscito a inserirmi nel mondo del lavoro e lentamente trovare ...

Vai a tutti i contenuti →