Gian Nicola Spanu fa di mestiere l'etno-organologo

Gian Nicola Spanu, Oristano 1961 recitano le biografie su internet, fa di mestiere l'etno-organologo, studia e classifica gli strumenti musicali tipici di un popolo, ed è stato a Milano, ospite del locale Circolo culturale sardo, per presentare un suo monumentale volume (ILISSO editore 2014) che titola: Strumenti e suoni nella Musica Sarda”. Ad accompagnarlo anche un video-documentario di Chiara Solinas (Università di Sassari). Nel sentirlo argomentare della sua materia si intuisce che la fascinazione che lo deve aver colpito sin dalla tenera età per Euterpe (in greco: colei che rallegra), la musa figlia di Zeus e Mnemosine che si occupa di musica e poesia lirica, non si sia mai sopita, anzi. Ne fa fede il suo “curriculum vitae” che lo dice laureato sì in lettere ma con una tesi di argomento musicologico, e il proseguo dei suoi studi al Conservatorio di Cagliari, composizione con il maestro Franco Oppo, che gli studi di semiologia musicale, musica etnica, teoria generale del linguaggio musicale fanno uno dei “classici” del novecento (è venuto a mancare il gennaio dello scorso anno). Dopo è tutto un insegnare materie che con la musica hanno attinenza (Storia ed Estetica Musicale, Sociologia musicale, Storia delle musiche d'uso, Forme della poesia per la musica) a Cagliari, Novara, Sassari, qui come professore a contratto all'università Storia della Musica Moderna e Contemporanea, e al Conservatorio Etnomusicologia. Al Conservatorio sassarino rimane legato, coordina il dipartimento di Didattica della musica e, tra le altre cose, da dieci anni cura la progettazione grafica e coordina la stampa dei manifesti, dei depliant e vari opuscoli realizzati dal Conservatorio. Nel frattempo (come farà a trovarlo il tempo davvero è mistero) scrive e pubblica, saggi ovviamente musicologici in vari periodici specializzati italiani e stranieri ( Rivista Musicale Italiana, Anuario Musical, Revista Espanola de Musicologia). Ha progettato e curato l'edizione del volume Sonos, Strumenti della musica popolare sarda (Nuoro 1994). I volumi su Cristobal Galan e la vita musicale a Cagliari nel seicento ( Nuoro 1966). Nella poderosa “Storia della Musica” di Roberto Favaro e Luigi Pestalozza (Warner Bros- Carish, Milano 2000) ha firmato la parte relativa al periodo compreso fra i primi secoli dell'era cristiana e il Seicento.   Collabora con la Rai, sede regionale per la Sardegna, dal 1988 firmando oltre 400 trasmissioni radiofoniche e televisive e due sceneggiati radiofonici. Col regista Gianfranco Cabiddu e il linguista Giulio Paulis è nel progetto Archivi Sonori, finalizzato alla documentazione di tutte le varianti locali del sardo e della cultura materiale dell'isola. In Terras e andalas (progetto della Regione Sardegna) che prevede la produzione di un consistente numero di opuscoli, guide documentari e altro materiale informativo che riguardi la storia e i beni culturali dell'isola. Insomma è un intellettuale a tutto tondo che fa della musica ...

Premi nazionali e internazionali per l’azienda “Masoni Becciu”

In pochi anni è passata da 7 a 25 ettari con 5mila piante di olivo ottenendo grandi riconoscimenti nazionali e internazionali per la qualità dell’olio. È la bella storia dell’azienda Masoni Becciu di Valentina Deidda e del marito Nicola Solinas, due agronomi convinti che lo sviluppo del Medio Campidano passi per l’agricoltura e per le produzioni di qualità come quella dell’olio. IMPORTANTI RICONOSCIMENTI Ed anche quest’anno in un annata difficilissima, per le avversità climatiche e gli attacchi parassitari, l’azienda “Masoni Becciu” al premio internazionale Biol in Puglia si è confermata tra le migliori al mondo ottenendo il massimo riconoscimento con due extragold, mentre nel 2009 è stato ottenuto anche il titolo di miglior olio biologico al mondo. In più al premio nazionale Slow-Food con l’olio denominato “Ispiritu Sardu” Valentina Deidda e Nicola Solinas hanno conquistato per il secondo anno di seguito la chiocciola Slow-Food. Il loro è risultato il miglior olio sardo sui 22 presenti in concorso ed ha ottenuto il prestigioso riconoscimento assegnato a sole  5 aziende nelle isole su oltre 700 oli in concorso. «Questo è il 75 riconoscimento tra nazionale ed internazionale che ci viene assegnato in soli 8 anni di attività - affermano orgogliosi i due agronomi Valentina e Nicola Solinas - vincere è molto difficile ripetersi lo è ancora di più, noi ci stiamo riuscendo e dedichiamo questi successi a tutti i nostri clienti, che continuano a credere in noi». LA STORIA L’azienda in 8 anni è passata da poco meno di 6 ettari ai 25 ettari in produzione attuali tutti in irriguo, con ben 5000 piante, aumentandone in maniera importante la propria produzione. Gli uliveti (irrigati) si trovano a Villacidro in un clima ideale tra le località di “Seddanus”, “Corte Margiani”, “Corte Cerbu” e “Orifiorincas” con una produzione annua che in media è di 15mila litri che vanno da un prezzo di 12 euro al litro fino ad arrivare a 18:  «Esportiamo in Olanda, Danimarca, Germania, Svizzera e Austria, nei migliori ristoranti stellati in Italia e in Sardegna e nei negozi altamente specializzati. Da cinque anni lavoriamo sul venduto,  per questo preferiamo fare i produttori e non i commercianti, questa politica basata  sul prodotto  di altissima qualità, sta dando i suoi frutti gratificando il nostro impegno nel settore, che ci ha permesso questa crescita aziendale. La nostra produzione viene prenotata già l’anno precedente». A TAVOLA CON VISSANI Dopo tutti questi successi, l’azienda è stata scelta tempo fa dal ristorante di Gianfranco Vissani in Umbria per la manifestazione Olivia, un capitolo della ristorazione dedicato ai grandi oli extravergini, dove l’olio sardo si è reso protagonista con i piatti preparati dal grande chef. GRANDI OPPORTUNITÀ Villacidro, insieme a Gonnosfanadiga, ha una potenzialità molto elevata nel settore olivicolo: «Dobbiamo prendere coraggio e scommettere sull’olivo che ...

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