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Antoi de Padua Santu: il rispetto di una tradizione ultracentenaria

Una carezza sempre accompagnata da “Sant’Antoi bellu t’at aggiudai”, “Sant’Antoi c’ada pensai”, “Sant’Antoi t’assistata”: un semplice atto di amore e una didascalia, di  preghiera e devozione, che si tramanda oralmente da secoli  di generazione in generazione. Sempre uguale, sempre la stesso, semplice, senza alcuna rivisitazione che la modernità informatica si azzardi a modificare. E a giugno, il 13 per il calendario, devozione, tradizione e religiosità si ritrovano a festeggiare e celebrare il Santo moralmente patrono dell’arburese e del guspinese, con la sagra di Sant’Antonio da Padova, sagra antichissima che affonda le proprie radici e origini nelle fatiche contadine del XVII secolo. Risalgono infatti al 1694 come testimoniato (ma non solo) da un documento presente nell’archivio parrocchiale di San Sebastiano la prima processione, tra le più lunghe d’Europa e in Sardegna seconda solo a Sant’Efisio, che per la prima volta  portò il simulacro del Santo da Arbus al borgo di Sant’Antonio di Santadi dove è presente l’antichissima chiesetta (ora rifatta) dedicata al Santo. Tra le sagre presenti in Sardegna Sant’Antonio, per longevità, viene collocata al terzo posto immediatamente dopo Sant’Efisio, che risale al 1657 e Sant’Antioco le cui celebrazioni al santo martire patrono della Sardegna sembrerebbero risalire al 1519. Oggi come tre secoli fa questa festa di antiche origini rimane nelle sue caratteristiche peculiari praticamente immutata: quattro giorni all’insegna della devozione e del divertimento dove i riti religiosi e riti civili mantenendo intatte le loro tradizioni continuano a regalare fascino, emozioni e colori. “Sa ramadura” il coloratissimo tappeto formato da migliaia e migliaia di petali di rose preparato in onore del Santo, i tantissimi gruppi in costume provenienti dai più svariati centri dell’isola, la banda musicale e “Is traccas” forse meno numerose di prima ma sempre belle e colorate che accuratamente e amorevolmente preparate, impreziosite e arricchite di tappeti, arazzi e tantissimi fiori accompagnano la partenza del santo. Un’autentica esplosione di colori e di addobbi figli  di una sardità sempre più identitaria. Le fisarmoniche che intonano i balli sardi e i canti a “trallallerusu”, is “croccorigas”, le zucche, gelosamente personali ma  spesso e volentieri offerte con un impeto di generosità e ospitalità per un piccolo sorso, a coronamento di un gemellaggio occasionale fatto lungo il pellegrinaggio. Infine i tantissimi fedeli che col canto del rosario e la classica “Ave Maria in sardo” scortano il Santo attraverso il lunghissimo percorso che dalla chiesa parrocchiale di Arbus, suo abituale luogo di residenza, porta fino alla frazione di Santadi. Persino la parte gastronomica e culinaria è rimasta fortemente legata alle tradizioni del passato dal momento che le lumache al sugo, assieme al formaggio, un buon piatto di maccheroni e un buon b ...

Campo estivo internazionale della Caritas

La Caritas Diocesana di Cagliari organizza la quarta edizione del campo estivo internazionale di formazione, servizio, condivisione e preghiera intitolato “Condividi la tua estate, moltiplica la misericordia”. Il campo estivo internazionale è organizzato dal GDEM, Gruppo Diocesano di Educazione alla Mondialità, della Caritas ed è rivolto ai giovani dai 16 ai 28 anni e si realizzerà dal 17 al 24 Agosto 2016 a Cagliari. Sarà un'esperienza di amicizia e di fraternità con giovani che provengono da diversi paesi del Mediterraneo, nella semplicità e nella condivisione, per scoprire la bellezza della multiculturalità e per sperimentare che gli elementi che ci uniscono sono più numerosi di quelli che ci dividono. Il campo proporrà momenti di servizio nelle opere segno della Caritas Diocesana ed in realtà associative di inclusione sociale e momenti di formazione attraverso l’ascolto delle testimonianze di chi si impegna nel concreto a vivere le opere di misericordia. Non mancheranno poi visite a realtà significative della città e naturalmente dei momenti di sano tempo libero e di divertimento. L’iniziativa sarà organizzata a Cagliari nella sede del Centro Missionario Saveriano in collaborazione con numerose associazioni ecclesiali ed aggregazioni di inclusione sociale del territorio. Per informazioni consultare il sito www.caritascagliari.it oppure telefonare ai numeri: 340-7530558, 070-52843238. Gian Luigi Pittau ...

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