Unu prattu meda antigu esti su pistizòne sa fregula de is lodeinos
Lodè è un tipico borgo montano medievale di circa 1800 abitanti in provincia di Nuoro, un luogo ritenuto fatato, perché la durata della vita è superiore alla media e, la gente tram...
In Sardegna si trova un’oasi di pace, un luogo incantevole, un angolo splendido, un paese dove gli abitanti difendono con passione le tradizioni storiche del passato.Lodè, un piacevole paesino sdraiato ai piedi di un arroccamento montuoso che supera i mille metri d’altezza, che sembra proteggere il centro abitato e si affaccia con una ampia veduta sul lago Maccheronis, non lontano dal mare, del quale si godono gli influssi benefici.Lodè è un tipico borgo montano medievale di circa 1800 abitanti in provincia di Nuoro, un luogo ritenuto fatato, perché la durata della vita è superiore alla media e, la gente tramanda le sue storie da generazioni.L’apparente isolamento presidiato dalle montagne circostanti racconta di una collettività legata saldamente ai valori schietti e sinceri di un tempo e la bellezza del paesaggio rende ancora più piacevole la vita e l’attaccamento a questo luogo.Documentazioni e ritrovamenti antichi certificano l’importanza di questo territorio, il borgo che pur essendo un lembo dell’alta Baronia, palesa le caratteristiche singolari delle realtà barbaricine, infatti Lodè è collocato al confine della Baronia e la Barbagia nuorese, rilevanti territori autonomi della Sardegna.Gli abitanti di Lodè, chiamati lodeini, sono caparbiamente attaccati alle consuetudini e tradizioni, ne sono tipiche testimonianze le melodie vocali, mutetos, trallaleras, trallallerus, improvvisazioni poetiche caratteristiche dell’Isola, in lingua sarda, con l’immancabile cornice del ballo sardo su ballu tundu, il ballo tondo, conosciuto anche come duru-duru. Questo tradizionale ballo viene accompagnato con, is launeddas, strumento musicale a fiato di canne dalle origini antichissime, appartenente alla famiglia degli aerofoni policalami ad ancia semplice e battente e l’organetto, su sonette, organittu, l’organetto sardo antenato della fisarmonica.In Sardegna assume differenti nomi a seconda del luogo, i più folcloristici sono: su ballu antigu, il ballo antico, su passu dillu, il passo delirio, su ballu e Ulassa, il ballo di Ulassai, su ballu gabillu, il ballo montagnino o montanaro, su ballu ‘e trese passos, il ballo passo a tre passi, su ballu seriu, il ballo serio o posato, su passu appuntau, il passo puntato, su ballu tsoppu, il ballo zoppo, su ballu de sa sposa, il ballo della sposa, su passu torrau, il passo che ritorna con su sonette a bucca, l’armonica a bocca e su sonette o organittu, organetto sardo e tanti altri ancora.Nelle piazzette, nei vicoli, negli ingressi delle caratteristiche casette del borgo, i muri sono abbelliti da colorati murales che ritraggono scene di vita del passato ed attuali ed è facile imbattersi in giovani musicisti che suonano i brani della musica tradizionale sarda con l’organetto, principe propiziatore del, ballu tundu, ballo sardo e dei suoni melodiosi, dolci e soavi, che comunicano le peculiarità dei lodeini.Parecchi scorci del luogo sembrano perdersi nell’infinito, sono rimasti u ...
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