Su figadu de anzone aintr’e su frixorium a sa nuoresa

La cucina sarda prende le mosse dalla civiltà agropastorale, laddove il cuoco è custode delle tradizioni e cultore della cucina locale, che ha saputo impreziosire nel tempo con la...

La Sardegna è un’isola splendida, un territorio dall’atmosfera magica e incantevole, un’isola ricca e generosa, dove storia, leggenda e bellezza si fondono armonicamente. La lavorazione della terra resta da sempre la stella polare per i sardi, che vengono ricambiati con frutti di qualità elevata e sapori unici. Infatti, la cucina sarda ha come base e guida un patrimonio di saperi e sapori, sapori esclusivi, celebrati da una consolidata arte culinaria, che ha saputo fare sintesi della sua storia gastronomica fatta di cose buone e semplici, sempre filtrate attraverso l’esperienza di una cucina tramandata da generazioni. La cucina isolana prende le mosse dalla civiltà agropastorale, laddove il cuoco è custode delle tradizioni e cultore della cucina locale, che ha saputo impreziosire nel tempo con la contaminazione di culture e scambi fra popoli differenti. Le tecniche di preparazione si diversificano a secondo dei paesi e degli ingredienti. La cottura delle carni e delle frattaglie, quella del pane con formati vari e decorazioni superlative eseguite da esperte mani delle panettiere di casa, la lavorazione del latte con il quale ottenere formaggi di altissima qualità, l’esecuzione di ricette di terra e di mare tutte impreziosite con erbe selvatiche e odorose che abbracciano i piatti in un avvolgente profumo e sapore. Piatti come quelli che si preparano nell’aspro territorio della Barbagia, Barbàgia o Barbaza in dialetto sardo, un popolo fiero, che non si è mai sottomesso alle invasioni subite. I primi uomini che calpestarono il territorio barbaricino risalgono al Paleolitico superiore, lo testimoniano il ritrovamento dell’Homo sapiens nella grotta Corbeddu di Oliena e, nei millenni successivi i vari reperti archeologici sparsi nella regione riconducono al prenuragico e nuragico. Nel 476, data della caduta dell'Impero romano d'Occidente, l’Isola venne occupata dai Vandali fino al 534. Nel 594 si approdò a un accordo tra bizantini e barbaricini, i quali dopo una lunga trattativa, concordarono una conversione del popolo barbaricino, guidato da Hospiton (blasonato e capo carismatico dei sardi barbaricini) al cristianesimo. In periodo giudicale, la Barbagia era frazionata in differenti curatorie, le quali erano governate dai quattro giudicati sardi di Torres, Gallura, Arborea e Cagliari, a seguito dello scioglimento di questi, la Barbagia venne annessa al Regno di Sardegna dagli Aragonesi. Nel 1477 risulta il primo rapimento per mano dei banditi a scopo di estorsione, ai danni di un pastore di Posada. La Barbagia è una regione che comprende numerosi paesi e li raggruppa come in un affettuoso abbraccio, in ognuno di questi resistono forti tradizioni popolari che vengono messe in risalto da iniziative culturali, sagre, appuntamenti enogastronomici, in occasione dei quali si possono degustare piatti e vini del territorio, da segnalare anche eventi folcloristici come le rievocazione carnevalesche, re ...

Flumendosa, conclusi i lavori: ripristinato il sistema irriguo

Terminati gli interventi di efficientamento della condotta principale e di manutenzione del canale del Flumendosa. Dopo i collaudi positivi il servizio è tornato regolare, con inve...

Sono stati completati i lavori di efficientamento della condotta principale e di manutenzione straordinaria del canale del Flumendosa, infrastruttura realizzata tra gli anni Cinquanta e Sessanta che rappresenta uno degli elementi chiave del sistema irriguo del Medio Campidano.L'intervento, eseguito dall'Ente Acque della Sardegna (Enas), ha interessato opere di risanamento e miglioramento della rete con l'obiettivo di ridurre le perdite e contenere gli sprechi idrici. L'investimento, finanziato con risorse del Pnrr, supera i 10 milioni di euro.Conclusi con esito positivo i collaudi tecnici e le operazioni di riempimento della condotta, dall'inizio della settimana il sistema è tornato pienamente operativo, consentendo il ripristino della regolare erogazione dell'acqua a servizio del comparto irriguo.La vicepresidente della Provincia del Medio Campidano, Maura Boi, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, ricordando le difficoltà affrontate nelle settimane caratterizzate dall'aumento dei consumi idrici, che avevano messo sotto pressione il sistema e creato criticità per le aziende agricole e per il Consorzio di Bonifica.«Il sistema irriguo ha superato i giorni di forte affanno causati dall'impennata dei consumi che aveva messo in seria difficoltà le aziende e il Consorzio di Bonifica», ha dichiarato Boi, sottolineando la collaborazione istituzionale avviata durante la fase più delicata. «Ho sentito quotidianamente l'assessore regionale dell'Agricoltura, Francesco Agus: un filo diretto costante, mosso dalla sua sincera preoccupazione per il nostro territorio e per i nostri agricoltori. Questa forte attenzione istituzionale ci ha permesso di unire subito le forze e attivare una risposta rapidissima».La vicepresidente ha infine evidenziato come le sfide poste dai cambiamenti climatici e dall'invecchiamento delle infrastrutture rendano sempre più necessari investimenti sulla rete idrica. «I cambiamenti climatici e le infrastrutture datate ci impongono sfide enormi, ma la cura e la premura per la nostra gente hanno fatto la differenza», ha concluso. ...

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