Medio Campidano: guardie mediche chiuse in sette paesi

A ferragosto si verificheranno temporanei disservizi nei punti di guardia medica di Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, Sanluri, Sardara e Samassi

L'area del Medio Campidano sarà sottoposta a disagi nell’assistenza sanitaria territoriale durante il fine settimana di Ferragosto. La Asl 6 ha comunicato la temporanea sospensione dell’attività delle guardie mediche di sette Comuni del territorio a partire dalla serata di oggi, venerdì 14 agosto. Per cause non riconducibili all'azienda sanitaria non sarà possibile garantire l'operatività nei punti di guardia medica: ad Arbus, dalle 8 di sabato 15 alle 20 di domenica 16 agosto; a Gonnosfanadiga, dalle 20 di venerdì 14 alle 20 di domenica 16 agosto; a Guspini, dalle 20 di venerdì 14 alle 8 di domenica 16 agosto; a Pabillonis, dalle 8 alle 20 di domenica 16 agosto; a Sanluri, dalle 8 di  sabato 15 alle 9 di domenica 16 agosto; a Sardara, dalle 8 alle 20 di sabato 15 agosto; a Samassi, dalle 8 di domenica 16 alle 8 di lunedì 17. Per tutte le sedi e durante le rispettive fasce di mancata operatività, in caso di necessità i cittadini potranno chiamare il 116117, numero per l’accesso alle cure mediche non urgenti e agli altri servizi sanitari territoriali a bassa intensità assistenziale.  ...

Conferimento plastica, operative le nuove aree di Macchiareddu

Entrano in funzione a Macchiareddu le nuove aree di stoccaggio temporaneo destinate a fronteggiare l’emergenza degli imballaggi in plastica in Sardegna

Sono operative da oggi, mercoledì 12 agosto, le nuove aree di stoccaggio temporaneo individuate a Macchiareddu dal Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari (Cacip) e da Tecnocasic per contribuire a fronteggiare le difficoltà della filiera degli imballaggi in plastica in Sardegna.A partire dalle 7 “So.Ma. Ricicla” può trasferire il materiale eccedente nei nuovi spazi, predisposti da Cacip e Tecnocasic. Contestualmente potrà riprendere a ricevere nuovi quantitativi di imballaggi provenienti dai Comuni convenzionati, seguendo un ordine progressivo e programmato.I Comuni non conferiranno quindi direttamente a Tecnocasic: la ripresa avverrà presso So.Ma. Ricicla, man mano che il trasferimento delle eccedenze permetterà di recuperare capacità operativa nel piazzale. La nuova capacità immediatamente disponibile a Macchiareddu ammonta a circa mille tonnellate. Parallelamente è stato avviato l’iter autorizzativo per ottenere ulteriori spazi per diverse migliaia di tonnellate, che potrebbero diventare operativi nei primi giorni di settembre.L’apertura delle nuove aree, tuttavia, non determina un immediato ritorno alla normalità. Diversi Comuni sardi devono ancora gestire i quantitativi accumulati e riorganizzare calendari e flussi di raccolta. La ripresa sarà quindi graduale e la situazione continuerà a essere monitorata insieme ai gestori e agli enti territoriali.Un primo segnale positivo arriva dai flussi in uscita dalla Sardegna. Il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica (Corepla) ha disposto l’assegnazione di materiale a centri di selezione situati nella Penisola. L'operazione consentirà di trasferire fuori dall'Isola circa 600 tonnellate di imballaggi, liberando un corrispondente volume di capacità di stoccaggio.Il trasferimento, secondo la Regione, rappresenta però soltanto un primo passo. La durata della capacità aggiuntiva disponibile a Macchiareddu dipenderà soprattutto dalla continuità dei flussi in uscita e dalla programmazione dei ritiri di competenza di Corepla. Senza un calendario regolare, con quantità e destinazioni adeguate al materiale raccolto, non è possibile prevedere quanto a lungo i nuovi spazi riusciranno ad assorbire i conferimenti.La Regione ha inoltre ringraziato i sindaci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) Sardegna, i consorzi industriali, le Province, le Città metropolitane e gli uffici regionali impegnati nella gestione dell’emergenza.«Il ringraziamento ai sindaci non è formale, dichiara l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. Sono in prima linea nella gestione delle conseguenze di una crisi che non hanno provocato e che non possono risolvere da soli». Laconi ribadisce la necessità di una regia unitaria, precisando che «le eventuali misure locali possono avere soltanto carattere residuale e temporaneo e non possono tradursi nel trasferimento sui sindaci delle responsabilità derivant ...

Vai a tutti i contenuti →