Bìu Nostu: degustazioni di vini fatti in casa

Si è tenuta a Sanluri la seconda rassegna di Bìu Nostu, organizzata dal comitato di Salviamo Sant’Antiogu Becciu con il fine di raccogliere fondi per la chiesetta di Sant’Antioco, da tempo al centro di un lavoro di ristrutturazione da parte di questa associazione e dei volontari che ne hanno preso parte. Bìu Nostu consiste nella degustazione di vini artigianali, prodotti per la maggior parte nei territori di Sanluri e Villanovaforru da piccoli proprietari terrieri, e contribuisce in tal modo alla circolazione e alla conoscenza di beni fondamentali per l’economia della nostra isola. La manifestazione si è tenuta nel piazzale di Via Lepanto, facente parte del centro storico di Sanluri, che in tutta la sua bellezza ha fatto da cornice all’evento, il quale ha conseguito un grande successo e visto una grande partecipazione da parte dei cittadini, che spaziavano dai più curiosi ai più appassionati della cultura del vino fatto in casa. Infatti, nonostante il cattivo tempo e la pioggia improvvisa che hanno costretto i partecipanti a trovare riparo sotto gli stand, tanta è stata la solidarietà manifestata. L’evento, che si è proteso per tutta la serata di sabato, ha contato la partecipazione di trenta produttori di vino, i quali hanno messo a disposizione i loro prodotti, oltre che il contributo di vari collaboratori che si sono occupati della preparazione e della distribuzione delle vivande. Di grande importanza è stata inoltre la partecipazione dei sommelier della delegazione Fisa del Medio Campidano che, per la seconda volta partecipi in questa rassegna, a titolo gratuito hanno messo al servizio dei cittadini la loro professionalità e la loro competenza in materia introducendo nei vari stand i quaranta vini protagonisti della serata. La degustazione è stata accompagnata, oltre dalle offerte, dalla vendita di biglietti per la lotteria e di Cd musicali. Durante la serata non sono mancati musica e balli che hanno contribuito a creare quell’atmosfera tipica e accogliente delle feste paesane. «Siamo contenti della riuscita della manifestazione che è stata un successo, peccato per la pioggia che ha sconvolto un po’ i piani» così il portavoce dell’associazione, Angelo Bandinu, commenta la serata. Fabiola Corona ...

La prima sala del commiato in Sardegna

A Senorbì, capoluogo, cuore e motore della Trexenta, è stata realizzata la prima in assoluto in Sardegna, Sala del Commiato. Un idea a dir poco ingegnosa e carina, venuta al titolare della Agenzia Funebre Sanna Alessandro Sanna, il quale ci ha raccontato qualcosa a riguardo. Da dove hai preso spunto per realizzare questa sala? Ho preso l’idea dalle altre regioni, in cui questo tipo di sala esiste da circa gli anni ’90, dal 1995: per esempio sono presenti a Milano, Torino, Bologna, Firenze e anche in Sicilia. Per poter realizzare questo tipo di sale, occorre far riferimento ad una normativa particolare, in quanto il regolamento di polizia mortuaria non prevede questo tipo di strutture; per cui devono essere regolate da una Normativa Regionale, presente in modo particolare nelle regioni in cui è presente questo tipo di servizio, (come abbiamo detto prima è un servizio diffuso in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia) per far sì che le singole Agenzie Funebri si possano regolare di conseguenza per poter aprire la loro sala del commiato. Quali sono i servizi offerti alla clientela? Principalmente, il servizio offerto è quello di poter usufruire di uno spazio dedicato ed attrezzato per poter dare l’ultimo saluto al proprio caro estinto, in un luogo diverso dalla propria abitazione privata o delle strutture ospedaliere o di cura ove il defunto si trovava al momento della morte. Questa sala è unica nel suo genere, essendo la prima struttura privata in Sardegna, in grado di poter dedicare al proprio defunto spazi e momenti di riservato raccoglimento, prima della cerimonia funebre e della tumulazione. Tariffa d’affitto? Normalmente, il prezzo per l’uso della sala è compreso nel servizio funebre, ed è da quantificare in base alle ore; poi dipende in base all’uso, perché la sala può essere noleggiata anche per altri scopi, non solo di commiato: per esempio può essere utilizzata per meeting, convegni, seminari, riunioni- Questa sala verrà richiesta da una vasta clientela, essendo la prima in tutta la Sardegna? Mah, io non è che mi stia rivolgendo ad un pubblico regionale, ma bensì ai potenziali clienti della Trexenta Pensi che qualche altro tuo collega del settore possa anch’egli prendere spunto dalla tua sala? Si, ovvio, ci mancherebbe altro; però volendo se mi venisse chiesta da un collega, per esempio di un’agenzia funebre di Senorbì stesso, gliela affitterei tranquillamente. Francesco Murtas ...

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