Li pricunti: commedia in sardo

Li pricunti, Cumedia gaddhuresa in dui ‘olti (Commedia gallurese in due tempi), è un’inedita opera di Paolo Demuru, liberamente ispirata dal testo di Lorenzo Di Biase, Don Francesco Maria Giua. Unico prete sardo confinato dal regime fascista (ANPPIA – Centro Studi SEA, Cagliari – Villacidro 2010). La commedia, infatti, trae spunto dalla vicenda del sacerdote, originario di Benetutti,  accusato dal regime fascista di disfattismo a causa di un’omelia dedicata al tema della pace e contro gli orrori della guerra, che Don Giua pronunciò la domenica del 28 maggio 1940 nella chiesa di San Giovanni Battista in Balascia -frazione montana di area linguistica gallurese del comune di Oschiri- di cui era vice parroco. La commedia, che si articola in due parti, è molto divertente . È ambientata a Balascia, nel piazzale di la Conciareddha, e ha come protagonisti dieci personaggi: il padrone di casa: Antuniccu Castagna; la procinta sposa: Ghjuannicca Castagna; l’uomo alla porta: Petru Liciatu; il poeta (innamorato di Ghjuannicca): Ghjuanni Frassu; il prete di Tempio: Petragnulu Multa; il babbo del procinto sposo: Ciccu Lioni; il procinto sposo: Franciscu Lioni; l’uomo della domanda: Antoni Chessa; il prete di Oschiri: Angheleddu Fiore; il commissario: Bustianu Suelzu. La copertina è impreziosita da un acquarello, raffigurante l’uomo alla porta, Pietru Liciatu, realizzato da Paolo Demuru. L’AUTORE Paolo Demuru (Paulu Dimuru, Oschiri, 1947). Cultore e custode del sardo-gallurese, è autore di racconti e poesie, oltre che in gallurese, in oschirese e campidanese. Ha tradotto la Divina Commedia in gallurese e ha scritto le commedie in sardo-campidanese Su sindigu nou, S’esattoria de s’acqua e Sa buttega ’e Liottu. Nel 2009, per le edizioni La Riflessione di Cagliari, ha pubblicato Ricordi, quaderno di poesie e Cronaca di un Mito. Bernardo De Muro attraverso i quotidiani sardi. Coltiva la passione per la pittura e la scultura fin da giovinetto, collabora con alcune associazioni di volontariato e scrive per i periodici  «Voce Serafica della Sardegna»  e «La Frisaia». In località Balascia, insieme con l’associazione “Idea Balascia”, ha realizzato un Museo Tematico all’Aperto di storia e identità del territorio. ...

Valerio Curridori : da San Pietroburgo alla California

Valerio curridori, icona del  triathlon, Ironman e numero uno in assoluto! Un'estate di trionfi in Europa e oltre oceano lo rendono unico, immenso e onorano Villacidro nel mondo. Un atleta che continua a far parlare di sé, pur essendo schivo, umile e riservato e poco incline all'esibizionismo e all'apparenza in un'epoca in cui, dilagano i social network, e troppi, per farsi notare e mostrarsi, pubblicano di tutto senza ritegno, in maniera ridicola, patetica e senza alcuna sostanza personale. Ironman 70.3 o mezzo ironman è la sua specialità da diversi anni: specialità che si articola nelle frazioni di 1900 mt di nuoto , 90 km di bici, 21,9 di corsa a piedi. 2 giugno, Samorin in Slovakia. Al termine di una giornata epica e incerta fino all'ultimo metro è diventato campione del mondo: 1' 13" il distacco del secondo classificato. «Non ho vinto perché sono stato il più forte», afferma Valerio Curridori, «ma solo perché più degli altri sono riuscito a stare in piedi e non crollare con la testa, a reggere la sofferenza quando sono arrivati i crampi, a trascinarmi passo dopo passo verso il traguardo. La felicità che ti regala il titolo mondiale è unica, cosmica e inimmaginabile». 23 Luglio San Pietroburgo: 1° di categoria e 21° assoluto nella classifica generale. «Giornata indimenticabile e che soddisfazione il 21° posto! Teatro dell'intera manifestazione il lago Razliv (rifugio di Lenin durante la rivoluzione del 1917) dalle caratteristiche acque rossastre, ad una trentina di km a nord dalla città.Foreste di betulle e abeti e ampie radure. Un'atmosfera sommessa e silenziosa che solo immensi spazi sanno trasmettere. Tracciato in bici pressoché piatto, su lunghi rettilinei battuti da un freddo e piacevole vento e corsa nei suggestivi sentieri sulle sponde del lago», commenta Valerio Currdori: 5h 06' il suo tempo.« Il 2° classificato», aggiunge, «ad oltre mezz'ora! Un tempo da favola. Raccolgo i frutti di un costante, intenso e rigoroso lavoro che svolgo ormai, senza pause da anni -che non ammette distrazioni nè superficialità nè improvvisazioni quando, si gareggia a certi livelli e soprattutto per vincere. Questo mi porta ad esigere da me stesso, in ogni gara il massimo. San Pietroburgo la Venezia russa,è all'altezza della sua fama e dei suoi trascorsi storici.  Immensa, monumentale, abbagliante e possente; toccare con mano il suo straordinario passato è qualcosa che i libri di storia e i racconti non possono minimamente trasmettere». 29 luglio Praga. Primo e senza alcuna storia. Direttamente da San Pietroburgo, Valerio Curridori vola a Praga dove sei giorni dopo si svolge il Challenge. Consapevolezza delle proprie capacità, spavalderia o follia ? «L'ironman è una sfida continua, un’elettrizzante scoperta che puoi superare quelli che credevi fossero i tuoi limiti,oltre i quali non potessi andare, che puoi tirar fuori da te stesso potenzialità sconosciute. Sfidare i limiti e spostare sempre più lontano lo sguardo ...

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