C’era una volta Serramanna, venti anni fa
Esattamente vent’anni fa, nel 1997, veniva pubblicato un volume realizzato dagli alunni della scuola media “Grazia Deledda”, stampato dalla tipografia ESSE 3 e dedicato all’analisi sulle caratteristiche del paesaggio e del centro urbano serramannese. Un impegno scolastico che oggi andrebbe a tutti gli effetti considerato come formazione in alternanza scuola lavoro. Quando si dice “anticipo dei tempi”. Piccoli ricercatori e analisti del territorio si cimentarono nella raccolta di dati, fotografie, testimonianze di cittadini e produttori verso i quali si cercava appunto di coinvolgere efficacemente le nuove generazioni. Il sindaco dell’epoca, Maria Porceddu - primo e unico sindaco donna fino ad ora nel nostro paese – nell’introduzione al testo metteva in evidenza proprio la necessità di stimolare l’attenzione e la partecipazione dei giovanissimi e quindi trovare un raccordo fra scuola e società. Ricordiamo che si parla di vent’anni fa; da allora qualcosa è cambiato nel tempo ma e molto è rimasto esattamente nello stesso modo, molto che era identico a vent’anni prima, e così a ritroso per diversi decenni ancora. Colpiscono i tanti nomi che a diverso titolo contribuirono per la riuscita dell’opera che prese avvio durante i sette anni scolastici precedenti; il sostegno degli enti locali e dei cittadini serramannesi che diedero supporto alla ricerca dei ragazzi. Dalle informazioni raccolte emerge l’interesse architettonico per le antiche case campidanesi, i particolari costruttivi e i diversi rioni definiti con l’ausilio delle mappe catastali messe a disposizione dal Comune. Successivamente l’opera contiene i grafici nei quali vengono rappresentate, in percentuale, i dati economici sulla produzione agricola e industriale, il commercio e il mercato ortofrutticolo, l’impiego e la disponibilità di mezzi meccanici e prodotti fertilizzanti e medicinali antiparassitari. Venne intervistato un campione di agricoltori, per la maggior parte proprietari, titolari di aziende famigliari, che con le loro risposte presentarono un quadro di una campagna coltivata prevalentemente a grano, pomodori e carciofi; pochissimi vigneti quasi tutti abbandonati. Il lavoro in campagna era sostanzialmente ancora tradizionale – in vent’anni il settore agricolo si è completamente modificato – e i mezzi meccanici erano moderni ma quelli di sempre, però già si parlava di <<prodotti e concimi ecosostenibili>> e di risparmio energetico. L’informatica e la tecnologia sono praticamente assenti; colpisce in questo senso la trasformazione radicale. Un pezzo di storia e del nostro presente. Adesso sarebbe opportuno riproporre una pubblicazione scolastica di carattere sperimentale per gli studenti Serramannesi. Giovanni Contu ...
Leggi di piùGiochi antichi in Franzoba per far divertire i bambini
Si è tenuta la manifestazione “Giochi antichi in Franzoba” messa in atto da un comitato spontaneo di persone. L’iniziativa, svoltasi nel rione omonimo (“Franzoba” appunto) ha riscosso particolare successo visto l’alto numero di partecipanti, per la maggior parte bambini locali, ma anche diversi adulti oltre a una rappresentanza di Villanovaforru. Non è mancata, fra le tante cose, la classica cena di fine giornata accompagnata da un intrattenimento musicale. «L’idea - spiega Roberto Matzeu, fra i componenti del comitato spontaneo - è nata qualche mese fa dopo che alcune persone del nostro gruppo hanno assistito a una mostra di giochi antichi allestita nel Comune di Setzu. Da quello spunto, durante una cena del rione fra attuali ed ex domiciliati (svoltasi la scorsa estate ndr), è nata la volontà di provare a mettere in atto un’iniziativa con lo scopo di far conoscere ai bambini i giochi che tutti noi facevamo da piccoli». I partecipanti, nel corso della giornata, si sono potuti cimentare in diverse attività: dalla corsa coi sacchi a quella con i cavalieri di canna, sino alle gare con i cerchi. Sono state quindi fatte alcune dimostrazioni, quali: il gioco de “is cuccusu”, quello de “la campanella” e de “is briglisa”. Non sono mancate, fra le tante gare, anche quelle riservate agli adulti quali il tiro alla fionda: in questo gioco una rappresentativa di Villamar ha “duellato” contro un’altra di Villanovaforru; sono stati questi ultimi ad aggiudicarsi la vittoria finale. «Le non buone condizioni atmosferiche non ci hanno certo dato una mano - continua Matzeu - tuttavia ciò che ci siamo proposti è stato realizzato; siamo felicissimi per l’apprezzamento che i partecipanti hanno avuto per l’iniziativa. Personalmente ho osservato tanta curiosità da parte dei bambini e non solo. Abbiamo chiesto che, durante la manifestazione, non venissero utilizzati i telefonini se non per scattare qualche foto; questo perché l’attenzione, soprattutto dei più piccoli, potesse essere massima com’è poi effettivamente accaduto». Dopo la positiva esperienza, è ora al vaglio la possibilità di riproporla in futuro. «Ci piacerebbe - conclude Roberto Matzeu - riorganizzare l’evento già dall’anno prossimo. Abbiamo già avuto uno scambio di idee con la Pro loco per valutare la possibilità di organizzarla insieme in futuro, magari spalmandola su più giorni. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che ci hanno dato una mano; da quest’esperienza abbiamo avuto un’ulteriore prova che a volte basta davvero poco per creare bei momenti di aggregazione sociale». Simone Muscas ...
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